GUSTANDO IL BORGO: QUALE FUTURO?

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Giunti alla conclusione dell’ottava edizione di Gustando il Borgo, sentiamo l’esigenza di fare dei ringraziamenti e di rendere pubbliche alcune considerazioni.

Un  G R A Z I E  sentito lo dobbiamo ai nostri sponsor ed ai cittadini di Gioiosa. Un tessuto commerciale e sociale vivo e generoso che rappresenta il vero motore propulsivo del Festival. Senza di loro non avremmo più la forza di andare avanti.

Otto anni fa siamo partiti per gioco. La voglia di stare insieme, di “fare gruppo”, di divertirsi era maggiore della consapevolezza di riuscire a creare qualcosa di grande per il nostro paese. Erano poche le risorse economiche disponibili, limitato il tempo necessario per l’organizzazione, scarse le pretese e le aspettative.

Con l’avanzare delle edizioni, Gustando il Borgo è cresciuto anche più di quanto ci saremmo immaginati: oggi è un evento consolidato e storicizzato capace di attrarre a Gioiosa ogni anno diverse migliaia di visitatori. E’ un festival riconosciuto in Italia e all’estero.

Nello stesso tempo, accanto alle aspettative sempre più grandi, sono aumentati gli oneri e le responsabilità. Dietro Gustando il Borgo c’è un lavoro di diversi mesi di programmazione e di progettualità prima ancora che di organizzazione vera e propria.

E’ un lavoro faticoso, ma fare la nostra piccola parte per la crescita di Gioiosa ci piace e ci rende orgogliosi.

Cerchiamo ogni anno di fare meglio. Sapevamo di non poter contare neanche quest’anno su ingenti risorse economiche, ma nello stesso tempo non abbiamo voluto rinunciare alla crescita della qualità della proposta artistica: inseguivamo da anni alcune compagnie che dal nostro punto di vista avrebbero fatto la differenza e non abbiamo esitato a scegliere le date del festival in funzione della loro disponibilità, avendo come unico obiettivo il bene del Festival e del nostro paese.

A soli sette giorni dall’evento, dopo aver chiuso tutti gli ingaggi e successivamente ad una richiesta di contributo protocollata per tempo, l’Amministrazione Comunale ci ha comunicato la scelta di ridurre il contributo a Gustando il Borgo di circa il 70% rispetto allo scorso anno, passando da € 3000 ad € 1000.

La scelta del Comune si è rivelata per i ragazzi di Carpe Diem, organizzatori unici del festival, una tegola in testa, con impegni di spesa già totalmente assunti, anche con regolari contratti. Un passo indietro di parecchi anni, a quando Gustando il Borgo era poco più che un gioco.

Non siamo abituati alle improvvisazioni, ma a quel punto siamo stati costretti a fare dei tagli all’unica voce che ci consentiva di ridurre le spese in modo significativo, sacrificando parte della nostra proposta artistica.

Una scelta dolorosa ma inevitabile.

Rientra nella piena discrezionalità della politica la scelta del se e di quanto investire, ma noi rivendichiamo il diritto di poter programmare Gustando il Borgo sapendo su quali forze poter contare.

Se la volontà è quella di fare scomparire lentamente questo evento, la strada è quella giusta!

Per correttezza nei confronti dei cittadini, delle istituzioni e della gestione del denaro pubblico, riteniamo doveroso non accettare il contributo comunale in quanto quella cifra non sarebbe stata sufficiente a coprire le spese artistiche già programmate e che siamo stati costretti a tagliare.

Gustando il Borgo non è nostro. E’ un patrimonio dei cittadini di Gioiosa, sempre disponibili e collaborativi, e del suo tessuto sociale e commerciale che non smetteremo mai di ringraziare per la sua operosità e generosità.

Se il nostro errore è quello di essere troppo ambiziosi, allora continueremo a sbagliare. Con la passione e l’entusiasmo di sempre, le stesse che riconosciamo negli occhi dei bambini durante i nostri spettacoli e nei sorrisi che Gustando il Borgo riesce a regalare.

 

Gioiosa Ionica, 19 agosto 2016

L’Associazione Carpe Diem

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