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Le aree della Calabria Ionica emarginate dalle grandi reti di comunicazione

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La Calabria si caratterizza per una struttura insediativa ad elevata dispersione territoriale, infatti ha una particolare conformazione morfologica del territorio, soltanto il 9% è pianeggiante, il 41 % è montano ed il 50% collinare, per questo l’area urbana è particolarmente debole, il territorio calabrese risulta suddiviso in 409 comuni raggruppati in cinque province (Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria).

 

Il sistema dei trasporti calabrese si presenta piuttosto articolato se pur con numerose carenze e molteplici situazioni di criticità. L’asse portante della viabilità regionale e interregionale è costituito dall’autostrada A3, che si estende per circa 300 Km. Le Strada Statale 18, lungo la costa tirrenica, e la strada statale 106, lungo la costa ionica, costituiscono i collettori principali per i flussi provenienti dalle zone collinari e montane, mediante strade provinciali e comunali.

La s.s. 106 è lo specchio di una società emarginata e abbandonata dove mancano servizi, risorse, progettualità, prove di mutamento. È un percorso buio e difficile e in cui è improbabile vedere segni di miglioramento. Uno Stato che non ha a cuore il miglioramento di una strada dove muoiono tanti  giovani e non giovani è uno  Stato che non ha a cuore quella comunità che piange le sue vittime.

Complessivamente le Strade Statali che percorrono il territorio regionale si sviluppano per circa 3.300 Km, quelle provinciali per circa 5.700 Km, quelle comunali per circa 6.700 Km.

Per quanto riguarda quasi tutto il versante tirrenico, la gran parte delle funzioni di arteria di grande comunicazione, che storicamente venivano assolte dalla SS 18, sono state assorbite dalla A3, mentre, relativamente al versante ionico, esso registra ancora elevati gradi di congestionamento e di criticità, relativamente agli standard geometrici, qualitativi e di sicurezza, generati dal fatto che la SS 106 rappresenta, di fatto, l’unica arteria stradale per gli spostamenti sulle medie distanze.

In un mondo sempre più all’avanguardia certe situazioni dovrebbero rappresentare solo il passato, mentre in Calabria sono il presente e purtroppo aspirano a rimanere anche il futuro.

 

Carlotta Tomaselli

 

(Fonti: XXV CONGRESSO INU: INFRASTRUTTURE, CITTA’ E TERRITORI di Mauro e Costa)

 

 

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