Sab. Mag 15th, 2021

Un uomo residente a Bianco (RC) di 46 anni, C. G. queste le iniziali, dopo essere stato ricoverato all’Ospedale di Locri per una ferita alla mano destra, è deceduto per cause in via di accertamento. In particolare C.G. armeggiando un tubo di acciaio inox, si era reciso i tendini del dito anulare e di quello mignolo. Lesione che lo aveva portato a farsi controllare prima al presidio del 118 di Bianco, l’uomo successivamente si recava, consigliato dagli stessi medici, al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Locri. Dopo gli accertamenti di rito, è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia dello stesso ospedale. In quel reparto i primi interventi anestetici ed i tentativi per ricucire i tendini recisi. Alle 21.30 della stessa sera l’uomo è morto per un generico arresto cardiocircolatorio, ignote ancora le cause che hanno portato ad una fine così tragica ed inaspettata.  La famiglia ha allertato immediatamente i Carabinieri del Gruppo Locri, che hanno sequestrato la documentazione inerente al ricovero, compresi i turni del Pronto soccorso e dei medici che hanno curato il malcapitato. Successivamente, formalizzata la denuncia, ieri sembra ci sia stato un vertice in Procura tra i magistrati che si stanno occupando del caso. Secondo le prime indiscrezioni, ci sarebbero una serie di avvisi di garanzia indirizzati ai medici dei reparti in questione. Intanto questa mattina i medici che si sono occupati, a vario titolo, delle cure dell’uomo, sono stati convocati d’urgenza dal Direttore Sanitario del presidio ospedaliero Vincenzo Schirripa che avrebbe aperto un’indagine interna finalizzata a scoprire le cause della decesso ed eventuali singole responsabilità. Ora si rimane in attesa delle relazioni peritali e dei risultati dell’autopsia sulla salma , che resta ancora sotto sequestro.

GIUSEPPE MAZZAFERRO

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