Programma definitivo del “Roccella Jazz Festival 2016 – Rumori Mediterranei”

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Dal 13 al 22 agosto ritorna il grande jazz in Calabria

Qualche sofferta variazione (totalmente estranea alla direzione artistica di Vincenzo Staiano e Paola Pinchera), dovuta alla surreale gestione dei fondi destinati alla cultura da parte della Regione Calabria, riguardo alla ufficializzazione della graduatoria definitiva dei beneficiari, non pregiudica di certo l’alto livello della XXXVI edizione del Roccella Jazz Festival – Rumori Mediterranei, una delle rassegne più longeve d’Italia, e conosciuta anche all’estero per la sua anima avanguardista ed internazionale, quest’anno dedicata alla memoria dell’intellettuale e fondatore Sisinio Zito,  nell’eloquente sottotitolo  “Sisong- canzone per Siso”.  Si partirà sabato 13 agosto, ore 23, in Largo Colonne per la serie Jammin’Around, con il concerto di cui saranno protagonisti Irit Dekel &Eldad Zitrin – Last of Songs, interessante formazione costituita dagli israeliani Irit Dekel (voce), Eldad Zirtin (voce, fisarmonica, piano e sax soprano), Adi Har Zvi (basso) ed Elad Cohen Bonen (batteria) che presenterà un repertorio di celebri standards, personalmente riarrangiati e tratti dallo splendido album d’esordio che ha registrato consensi unanimi. Si proseguirà lunedì 15, (ore 22:30, ancora in Largo Colonne) con Simona Calipari Archè Project, quintetto formato da Simona Calipari (voce), Francesco Scaramuzzino (pianoforte), Gianni Ciampà (chitarra), Luciano Cefalà (contrabbasso) ed Emanuele Fuduli (batteria), musicisti molto affermati sul territorio calabrese, con un programma gradevole e propedeutico ad ascolti più approfonditi. Martedi 16 (ore 22:30, in Largo Colonne), sarà la volta di Re Niliu, nome storico del folk calabrese il cui leader è Ettore Castagna,  la cui anima mediterranea andrà molto bene ad amalgamarsi fra jazz e world music. Nel meritevole intento di allargare anche al comprensorio la propria offerta artistica, il festival si sposterà a Siderno,  alle 21:30, presso la Villa Comunale scenario perfetto del concerto Illogic Trio, composto da Lucio D’Amato (pianoforte), Luciano Napoli (basso) e Ugo Rodolico (batteria). Tensione melodica, armonica e ritmica sono i tre elementi predominanti nella musica originale di questa line-up che punta dritto a delle nuove forme stilistiche ed espressive. Si proseguirà con Un Poco Loco, progetto che vede protagonisti Fidel Fourneyron (trombone), Geoffroy Gesser (sax tenore e clarinetto) e Sebastien Beliah (contrabbasso), in collaborazione con Association Jazzé Croisé – Jazz Migration. Il trio offrirà una rilettura strettamente personale del periodo bop associato a Bud Powell e Charlie Parker, con una notevole propensione allo swing. Mercoledi 17 (ore 21:30, presso l’ex convento dei Minimi di Roccella), il concerto dell’emergente pianista Daniele Gorgone, il cui quartetto ospiterà il brillante trombettista Jim Rotondi, molto attivo sulla scena off newyorkese che ha fra i suoi mentori niente meno che Freddie Hubbard, completato da  Daniele Sorrentino (contrabbasso)ed Elio Coppola (batteria). Giovedi 18  sempre  a Roccella (largo colonne) si terrà un workshop sul jazz a cura del sassofonista Carmelo Coglitore a partire dalle ore 21,30, cui seguirà una produzione originale con il batterista Francesco Cusa,  quindi da  venerdi 19  il festival entrerà nel vivo presso la tradizionale e suggestiva cornice del teatro al Castello di Roccella Jonica con il duetto fra Ray Anderson (trombonista di eccelso curriculum) e l’emergente Maria Portugal (batteria e voce), impegnati in una produzione originale alle ore 21, quindi  Luca Aquino,  che presenterà in anteprima Blake Cloud, il suo nuovo progetto con incroci letterari, in cui il trombettista, flicornista e compositore campano dal suono profondamente evocativo, pone le basi per la sua nuova estetica insieme a  Sergio Casale (sassofoni, flauto ed elettronica), Carolina Bubbico (voce e tastiere), Roberto Cherillo (voce e tastiere), Antonio Jasevoli (chitarre), Dario Miranda (basso) e Lele Tomasi (batteria) , per un gruppo ad alta gradazione di talento cui si abbineranno  le videoproiezioni a cura di Neocortex. Il 20 alle ore 21 il prodigioso quartetto  Anderson – Van Kemenade – Glerum – Bennink, costituito da Ray Anderson (trombone), Paul Van Kemenade (sax), Ernst Glerum (contrabbasso) e Han Bennink (batteria). Nonostante le autorevolissime presenze di Anderson e Bennink, autentici protagonisti dell’avanguardia contemporanea, si tratta di quattro brillanti jazzisti  che dialogano fittamente e simbioticamente adornando la loro performance con evidenti richiami al free jazz.  A seguire il concerto firmato COJ & SECOND TIME special guest Alexander Balanescu, sublime interprete del violino moderno. L’ensemble diretto dall’eccellente pianista Claudio Cojaniz, al quale è stata commissionata una composizione a ricordo del senatore Zito,  è completato da Mirko Cisilino (tromba e flicorno), Gabriele Cancelli (tromba e cornetta), Toni Costantini (trombone), Leo Virgili (trombone), Alessandro Turchet (contrabbasso e basso), Luca Colussi (batteria) e Luca Grizzo (percussioni). Domenica 21 dapprima un vibrante piano solo di Antonello Salis, fra i padri putativi del jazz italiano e gran protagonista della storia del festival, quindi Equal Crossings, quartetto transalpino di ottime credenziali formato da Regis Huby (violino) e Marc Ducret (chitarra), Bruno Angelini (piano) e Michele Rabbia (percussioni).Il sipario di Roccella Jazz Festival 2016 calerà lunedi 22 agosto, alle 21:00, al Teatro Castello. O Neuròtico e As Histéricas, quintetto composto da Arrigo Barnabè (voce e tastiere), Maria Beraldo Bastos (clarinetto e voce), Anna Trèa (chitarra e voce), Ana Karina Sebastiao (basso elettrico e voce) e Marià Portugal (batteria e voce) coinvolgeranno gli astanti con il loro originale latin jazz di fattura brasiliana. In chiusura, il Lovano – Faraò – Danielsson – White Quartet, quartetto di caratura mondiale formato da Joe Lovano (sax), Antonio Faraò (pianoforte), Lars Danielsson (basso) e Lenny White (batteria), quattro autentici fuoriclasse dei loro rispettivi strumenti, presentati in esclusiva meridionale a suggello di una impresa culturale da supportare e difendere strenuamente, nel disegno originale voluto da Zito.

Da  venerdi 19  il festival entrerà nel vivo presso la tradizionale e suggestiva cornice del teatro al Castello di Roccella Jonica con il duetto fra Ray Anderson (trombonista di eccelso curriculum) e l’emergente Maria Portugal (batteria e voce), impegnati in una produzione originale alle ore 21, quindi  Luca Aquino,  che presenterà in anteprima Blake Cloud, il suo nuovo progetto con incroci letterari, in cui il trombettista, flicornista e compositore campano dal suono profondamente evocativo, pone le basi per la sua nuova estetica. Sergio Casale (sassofoni, flauto ed elettronica), Carolina Bubbico (voce e tastiere), Roberto Cherillo (voce e tastiere), Antonio Jasevoli (chitarre), Dario Miranda (basso) e Lele Tomasi (batteria) completeranno un gruppo ad alta gradazione di talento. Inoltre, vi saranno le videoproiezioni a cura di Neocortex. Il 20 alle ore 21 il quartetto  Anderson – Van Kemenade – Glerum – Bennink, costituito da Ray Anderson (trombone), Paul Van Kemenade (sax), Ernst Glerum (contrabbasso) e Han Bennink (batteria). Nonostante le autorevolissime presenze di Anderson e Bennink, autentici protagonisti dell’avanguardia contemporanea, si tratta di quattro brillanti jazzisti  che dialogano fittamente e simbioticamente adornando la loro performance con evidenti richiami al free jazz.  A seguire il concerto firmato COJ & SECOND TIME special guest Alexander Balanescu, sublime interprete del violino moderno. L’ensemble diretto dall’eccellente pianista Claudio Cojaniz, al quale è stata commissionata una composizione a ricordo del senatore Zito,  è completato da Mirko Cisilino (tromba e flicorno), Gabriele Cancelli (tromba e cornetta), Toni Costantini (trombone), Leo Virgili (trombone), Alessandro Turchet (contrabbasso e basso), Luca Colussi (batteria) e Luca Grizzo (percussioni).Il sipario di Roccella Jazz Festival 2016 calerà lunedi 22 agosto, alle 21:00, al Teatro Castello. O Neuròtico e As Histéricas, quintetto composto da Arrigo Barnabè (voce e tastiere), Maria Beraldo Bastos (clarinetto e voce), Anna Trèa (chitarra e voce), Ana Karina Sebastiao (basso elettrico e voce) e Marià Portugal (batteria e voce) coinvolgeranno gli astanti con il loro originale latin jazz di fattura brasiliana. In chiusura, il Lovano – Faraò – Danielsson – White Quartet, quartetto di caratura mondiale formato da Joe Lovano (sax), Antonio Faraò (pianoforte), Lars Danielsson (basso) e Lenny White (batteria), quattro autentici fuoriclasse dei loro rispettivi strumenti presentati in esclusiva meridionale a suggello di un edizione coraggiosa e da supportare, nel disegno originale voluto da Zito.

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