Lun. Mag 17th, 2021

Gran debutto stasera a Roccella per la XXXVI edizione di Rumori Mediterranei, il festival che guarda il mondo dalla Calabria, con lo struggente ricordo nei confronti del Senatore Sisinio Zito, cui questa edizione è dedicata a partire da “SiSongs”, il titolo scelto dalla direzione artistica di Paola Pinchera e Vincenzo Staiano. Si parte con  il duo formato dai musicisti israeliani Irit Dekel ed Eldad Zitrin, che presenteranno in largo colonne a partire dalle ore 23 il loro acclamato album “Last of Songs” :si tratta di dodici brani noti nel jazz,  che saranno poi estesi in questo live, originariamente eseguite da artisti come Billie Holiday, Carmen McRae e Barbra Streisand che offrono un collage unico e incantevole di jazz, folk contemporaneo e pop tradizionale.

Irit Dekel. Nata a Haifa, sin da bambina è attratta dalla musica e dallo spettacolo. Studia arte e recitazione al liceo, nel 2004 si iscrive al “Jerusalem visual theater”, e nel 2007 viene ammessa alla prestigiosa scuola delle arti dello spettacolo “Beit Zvi”. Dopo aver approfondito gli studi di canto e di formazione vocale, nel 2011 entra a far parte dei “Boana A`banot” gruppo che suona cover di Chava Alberstein. Intanto si dedica anche alla recitazione e nel 2011 viene scritturata dal “Gesher Theater”, per opere come “Primadonna”, “Haloch Vashov” e “MRAT A`misken Sheli”. Da vera appassionata di Jazz, Irit approfondisce per molti anni gli studi, sia per quanto riguarda lo stile musicale, ma anche tutte le altre numerose sfumature che questo genere contiene, affascinata dal modo dalla libertà di espressione e dall’improvvisazione che il jazz permette.

Eldad Zitrin. Nato nel 1980 a Tel Aviv, a soli cinque anni comincia a prendere lezioni di pianoforte. Studia musica classica per dieci anni, e dopo essersi avvicinato al jazz, inizia a suonare il sassofono. Dopo il diploma di scuola superiore, nel 1999, Eldad debutta a Eilat al Mar Rosso Jazz Festival, come sassofonista e tastierista in una grande band, eseguendo sue composizioni originali. Dal 2000 collabora con i più grandi nomi della musica Israeliana, suonando, eseguendo, producendo e scrivendo le loro canzoni. Nel percorso artistico di Eldad grande importanza ha avuto la collaborazione con la cantante israelo-iraniana Rita Yahan-Farouz con cui nel 2013 si è esibito nella sala dell’Assemblea Generale del Palazzo di vetro delle Nazioni Unite.

Il concerto. Sul palco la splendida voce di Irit sarà accompagnata dalla fisarmonica di Eldad e da Adi Har Zvi alle percussioni e batteria, con Elad Cohen Bonen alla chitarra. In scena un repertorio variegato che va dalla struggente poesia di Billie Holiday all’elettronica dei francesi Air, melodie racchiuse in un disco pieno fino all’orlo di suoni eleganti, destinati a rimanere a lungo dopo essere stati ascoltati.

 

Nei giorni a seguire:

 

Si proseguirà lunedì 15, (ore 22:30, ancora in Largo Colonne) con Simona Calipari Archè Project, quintetto formato da Simona Calipari (voce), Francesco Scaramuzzino (pianoforte), Gianni Ciampà (chitarra), Luciano Cefalà (contrabbasso) ed Emanuele Fuduli (batteria), formazione molto ben amalgamata e stimolante . Martedi 16  (ore 22:30, in Largo Colonne), sarà la volta di Re Niliu, nome storico del folk calabrese, capitanati dall’etnomusicologo Ettore Castagna,  la cui anima mediterranea andrà molto bene ad amalgamarsi fra jazz e world music. Nel meritevole intento di allargare anche al comprensorio la propria offerta artistica, il festival allargherà la sua offerta anche a Siderno, dove alle 21:30, presso la Villa Comunale si esibirà l’Illogic Trio, composto da Lucio D’Amato (pianoforte), Luciano Napoli (basso) e Ugo Rodolico (batteria). Si proseguirà con Un Poco Loco, progetto che vede protagonisti Fidel Fourneyron (trombone), Geoffroy Gesser (sax tenore e clarinetto) e Sebastien Beliah (contrabbasso), in collaborazione con Association Jazzé Croisé – Jazz Migration. Il trio offrirà una rilettura strettamente personale del fondamentale periodo associato al bop. Molto altro fino al 22 agosto. Per tutte le altre info www.roccellajazz.net (sito in via di completamento)

 

 

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