ROSARNO E SAN CALOGERO, DUE OMICIDI MACCHIANO DI SANGUE IL GIORNO PIU’ FESTEGGIATO DELL’ESTATE

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Un ferragosto decisamente movimentato quello di Rosarno e a San Calogero. Nel cuore della zona bassa  della città di Rosarno, Antonio Scarfone intorno alle 23 è stato freddato da due colpi di pistola a distanza ravvicinata presso l’abitazione della madre. Qualcuno suona alla porta, Scarfone si dirige verso il cancello pedonale dell’abitazione e ignoti iniziano a sparargli contro colpendolo alla testa e al fianco. A nulla sono valsi i soccorsi seppur immediati. La vittima  era un commerciante di 49 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, droga e armi. Secondo le prime indiscrezioni la causa dell’omocidio potrebbe non essere legata ad affari della criminalità organizzata. Immediati gli interventi deiI militari dell’arma, i quali si sono adoperati ad attivare sistemi di controllo con posti di blocco. L’ omicidio avvenuto nel vibonese a San Ferdinando, invece, sembra avere una pista più chiara da seguire. Un agricoltore, Domenico Antonio Valenti, di anni 74 è stato ucciso nella sua Fiat Panda con otto colpi di revolver calibro 9. L’arma ferma subito dopo l’accaduto l’imprenditore Cosma Damiano Sibio. Tra quest’ultimo e la vittima sarebbe scoppiata una lite proprio nel pomeriggio che ha preceduto l’omicidio. Il sospettato, trattenuto nella caserma dei carabinieri, avrebbe confessato che tra lui e la vittima vi erano stati spiacevoli diverbi rispetto a vecchie questioni di confine dei terreni.

MANUELA MAMMONE

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