Siderno: Quali politiche sociali. Dalla protesta alla proposta

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In un recente comunicato diffuso sulla stampa locale è stata criticata l’attuale gestione dell’assessorato alle politiche sociali del Comune di Siderno, lamentandosi l’insufficienza dei servizi ma,anche,accusando l’assessorato  di pubblicare bandi frutto di lavori altrui, di non coinvolgere le associazioni per trovare  soluzioni alle problematiche, di fare sterili ed infruttuose passerelle, di scarso impegno per l’assenza ad una importante riunione del Distretto Nord; ferma restando comunque la formulazione  alla sottoscritta di un augurio di pronta ripresa dopo l’infortunio subito due mesi addietro.

Ringrazio naturalmente per l’augurio ed anche per l’opportunità che mi viene offerta di mettere i cittadini a conoscenza delle attività svolte, senza alcuno  spirito di polemica personale o politica.

Cominciamo dalle affermazioni contenute nel comunicato che sono smentite dai fatti.

-I bandi del Distretto Nord pubblicati dal Comune di Siderno non sono frutto di lavoro altrui, cioè di personale o amministratori di altri Comuni: come sa molto bene l’autrice del comunicato, l’apporto della funzionaria  di Siderno incaricata da questa amministrazione di fare parte del gruppo tecnico del distretto è stato assolutamente determinante in tutte le attività del Distretto, tanto che gli stessi colleghi ne hanno espressamente riconosciuto la professionalità e l’impegno, indispensabili per consentire lo svolgimento delle attività di competenza del Distretto . Basta confrontare atti del distretto e relativi bandi – es. regolamenti pac anziani, regolamento voucher per portatori di handicap, piani di interventi socio-assistenziali, accreditamento terzo settore, relativi avvisi e bandi,  solo per citarne alcuni – pubblicati dalla seconda metà  del 2015 con quelli degli anni precedenti per verificare la differenza e quanti servizi aggiuntivi siano stati offerti ai cittadini Sidernesi.

-Il mancato invito alle associazioni per una partecipazione attiva è esattamente il contrario della realtà:  in tutte le occasioni quegli inviti sono stati formulati e sono stati anche organizzati appositi  incontri nella sala del consiglio comunale con tutte le associazioni risultanti sul territorio, proprio  per invitare  a suggerire, proporre, partecipare attivamente all’organizzazione ed allo svolgimento di attività utili alla collettività e soprattutto alle fasce deboli della popolazione.

– in ordine all’accusa di fare sterili ed inutili passerelle non si comprende a cosa si faccia riferimento: gli unici eventi pubblici organizzati personalmente dall’attuale assessore alle politiche sociali sono stati due: un convegno su diritti umani e sfruttamento della prostituzione ed un incontro informativo sull’autismo. I relatori erano tutti di altissimo livello professionale ed umano e  gli unici politici invitati sono stati l’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Federica Roccisano e l’On.le Maria Grazie Laganá dirigente medico dell’ASP di RC,  che cortesemente hanno partecipato al convegno sull’autismo.

– per quanto riguarda infine la mancata partecipazione all’importante incontro al Distretto , è stata causata da un imprevisto e non certo da mancanza di interesse, come risulta evidente dalla partecipazione a tutte le riunioni precedenti e successive e dall’impegno profuso per le attività che vi si svolgono. All’ultima riunione cui ho partecipato, comunque, i sindaci presenti si sono dichiarati tutti disponibili ad accogliere la richiesta di riconvocazione  da noi avanzata.

Passiamo ora alla mancanza di servizi, vero oggetto di interesse, almeno per quanto mi riguarda:  le risposte finora date ai molteplici bisogni delle fasce deboli della popolazione erano le uniche risposte possibili con le risorse economiche ed umane di cui si poteva disporre.

Dal giugno 2015 ad oggi, in aggiunta ai servizi resi anche negli anni precedenti (bonus elettrico, assegno maternità, buono libri, ecc.) ed in aggiunta a quelli forniti con i bandi del distretto (Ministero e Regione peraltro inviano   tramite distretto le risorse economiche necessarie) il settore politiche sociali di Siderno ha ottenuto che:

1) Grazie ad una convenzione con la cooperativa “Tutela  dell’Aspromonte”, Siderno sta usufruendo gratuitamente dell’esperienza e della professionalità di un’assistente sociale qualificata che sta svolgendo un’enorme quantità di lavoro, per il cui svolgimento il Comune  negli anni precedenti  chiedeva l’intervento delle assistenti sociali dell’Asp e doveva versare il relativo corrispettivo.

Tra gli altri vantaggi di questa convenzione, che consente al Comune la gestione diretta delle problematiche,  va considerato il notevole risparmio per le casse comunali.

2) Per l’anno scolastico  2015 è stato  riattivato il servizio scuolabus, seppure non per tutto il periodo e con alcune carenze organizzative causate dalla cronica mancanza di risorse economiche sufficienti, che ha pure impedito una programmazione tempestiva. Dal prossimo anno scolastico,  atteso che grazie al contributo della Provincia stiamo procedendo all’acquisto di  uno scuolabus, che si  aggiunge a quello già di proprietà del Comune, il servizio potrà essere organizzato per tempo e svolto con notevole risparmio di spesa.

3) Il Comune nel luglio 2015 si è attivato per fornire la mensa scolastica.

Lungo l’iter burocratico l’Asp ha di volta in volta richiesto modifiche per gli adeguamenti dei locali alle prescrizioni di legge e di cui gli istituti erano privi, per cui, sommando  i tempi  tecnici di legge per l’espletamento del bando, è stato possibile programmare l’espletamento del servizio solo con partenza dal prossimo anno scolastico .

4) Sempre nei ristrettissimi limiti delle risorse disponibili sono stati forniti ad alcuni cittadini indigenti i biglietti di viaggio per recarsi nei luoghi di cura.

5) Negli stessi limiti è stato erogato un piccolissimo sostegno economico.

A breve quest’ultimo sarà rinnovato, in parte grazie alle somme pervenute dalla destinazione del 5 per mille già effettuata dai contribuenti nel mese di maggio.

6) Stiamo valutando delle convenzioni da stipulare con le associazioni di volontariato del territorio per avere, in sostituzione del canone per la concessione delle sedi di proprietà comunale, il trasporto gratuito per ammalati indigenti o analoghi servizi sociali.

7) È stato assegnato un immobile, confiscato alla criminalità organizzata, alla cooperativa che ha vinto il relativo bando per destinarlo a “casa protetta per donne e minori in difficoltà”; è stato riaperto lo sportello antiviolenza.

8) Siamo in attesa di ricevere dall’Asp le indicazioni degli invalidi residenti sul territorio, per fare la necessaria  mappatura dei bisogni ed integrare il piano di protezione civile.

9) Abbiamo già da tempo destinato un altro immobile confiscato a centro di riabilitazione per le persone affette da autismo, prima di metterlo a bando è però necessario reperire le risorse necessarie per rendere i locali idonei a norma di legge.

10)È in fase di pubblicazione un bando per l’assegnazione di un altro immobile confiscato alla criminalità affinché sia destinato a servizi per persone diversamente abili.

11) Abbiamo ottenuto dall’Agenzia dei Beni Sequestrati e Confiscati di Reggio Calabria un furgoncino confiscato in altra regione che è idoneo al trasporto di alimenti. A breve ne avremo la materiale disponibilità e verrà utilizzato per distribuire alle famiglie indigenti gli alimenti non venduti nella giornata dai ristoratori oppure offerti da supermercati e negozi. A tal fine abbiamo chiesto un contributo alle banche del territorio per le spese vive del trasporto; ad oggi solo la banca Ubi Carime ha offerto 1.000 € ma ci auguriamo di ricevere analoga disponibilità da altri istituti bancari. A ciò si aggiunge che,  se la Regione  approverà un progetto presentato con una ONLUS molto attiva sul territorio e fornirà  le risorse economiche richieste, sarà possibile effettuare il servizio di distribuzione con disoccupati regolarmente retribuiti, perseguendo così finalità di sostegno economico ed inclusione oltre ad educazione alla solidarietà e  legalità.

12) Stiamo per predisporre quanto necessario per arrivare preparati all’appuntamento del 2 settembre, quando partirà il progetto “lotta all a povertà”previsto dal Governo e che richiede notevole impegno da parte del distretto e degli uffici comunali.

Abbiamo ripetuto più volte e lo ribadiamo in questa occasione che i bisogni sono moltissimi ma sono scarse le risorse economiche e di personale, per cui invitiamo tutti i cittadini a devolvere il 5 per mille nella propria dichiarazione dei redditi in favore dei servizi sociali del Comune di Siderno,  nonché associazioni ed ogni singola persona a dare il proprio contributo -senza oneri per il Comune- e partecipare, ciascuno nei limiti della propria disponibilità .

L’invito a maggior ragione vale per coloro che sono già impegnati nel sociale o possiedono le necessarie professionalità, quali ad es. assistenti sociali , psicologi, consulenti, ecc.

Colgo infine  l’occasione per ringraziare quanti già hanno scelto di devolvere il 5 per mille ai servizi sociali del Comune e per dire un enorme grazie  alle persone ed associazioni che ci hanno dato e continuano a fornire del tutto gratuitamente un sostegno importante, che in più occasioni ha consentito di trovare una soluzione per situazioni difficili ed in alcuni casi disperate di disagio sociale.

L’assessore alle politiche sociali

Maria Cecilia (Bianca ) Gerace

 

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