UFFICI DI POLIZIA SIDERNO: TRA POLVERE E SPORCIZIA

670

Con il duplice intento di tutelare e garantire l’inalienabile diritto alla salute previsto dalla Costituzione ed assicurare il rispetto della dignità degli Operatori di Polizia, il S.I.U.L.P. segnala l’ormai inammissibile situazione igienica in cui versano gli uffici delle strutture di Via Amendola in Siderno (Commissariato e Reparto Prevenzione Crimine Calabria). Condizione peraltro, già ripetutamente discussa in passato che ha, per l’ennesima volta, evidenziato una inaccettabile condizione di scarsa igiene dei luoghi di lavoro.
Il problema trova origine, sviluppando i suoi effetti, in una serie di scelte e valutazioni, ritenute a dir poco discutibili, operate in sede di redazione dei contratti e relativi capitolati utilizzati per bandire la gara e la successiva aggiudicazione della stessa.
A parere di questa O.S., le ore previste indicate nel contratto e destinate alla pulizia ed attività simili, appaiono chiaramente incongruenti ed evidentemente insufficienti ad assolvere agli obiettivi prefissati. Decisamente frutto di una stima opinabile da diversi punti di vista la quale, a quanto pare, ha sottovalutato alcuni fattori fondamentali: le superfici interessate, le esigenze oggettive necessarie per definire un luogo di lavoro “civile, salubre e dignitoso” nonché il numero di Operatori di Polizia impiegati e gli utenti presenti quotidianamente.
Basti pensare che per una superficie di circa 3.500 mq, riguardante gli Uffici del Commissariato, sono state previste otto ore settimanali da dividere in tre interventi con un solo operatore delle pulizie….mentre per il R.P.C.C., con una superficie di circa 600 mq, le ore settimanali sono tre, sempre per un solo operatore ma, a quanto pare, l’attività di pulizia viene espletata una volta sola settimana per un’ora e mezza….. Inutile dilungarsi in altri particolari, già tale dato appare decisamente inquietante. Ovviamente, le attribuzioni di ore e di personale per quanto riguarda tutti gli uffici della provincia, seguono il medesimo criterio.
L’osservanza e l’applicazione di tali disposizioni, rendono parzialmente efficaci anche le numerose azioni operate, in situazioni contingenti, dal Questore di Reggio Calabria e dai Dirigenti delle due strutture periferiche, interventi che hanno prodotto un effetto limitato nel tempo, riproponendo, subito dopo, la stessa identica situazione surreale.
Oltre al danno fisico in termini di salute, che tale biasimevole situazione potrebbe comportare, sussiste peraltro un particolare tutt’altro che di secondo piano: il grave nocumento che questa precarietà comporta all’immagine della Polizia di Stato. I cittadini che impegnano gli uffici per i più disparati motivi, possono direttamente constatare uno stato di degrado igienico decisamente vergognoso.
Un rapporto siglato che andrebbe sicuramente rivisto e riadattato, auspicando una più attenta valutazione delle necessità reali a garanzia dei diritti di tutti: Operatori di Polizia e cittadini. Magari risparmiando sugli affitti degli edifici adibiti ad Uffici di Polizia a dispetto della presenza in loco di strutture confiscate, si potrebbero produrre risorse maggiori da dedicare ad altri obiettivi…
Il S.I.U.L.P. monitorerà attentamente la situazione riservandosi di agire nelle sedi e nei modi ritenuti idoneo per la tutela dei dipendenti assicurando una attenta analisi del problema ed una fattiva partecipazione alla vicenda.
LA SEGRETERIA PROVINCIALE

Facebook Comments



Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.