Ardore: presentato il libro di Stefania Craxi

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Un grande successo ha riscosso il Convegno del Movimento Federalista Europeo svoltosi in Ardore in una sala consiliare straripante di pubblico,che ha assistito alla rivisitazione storico-politico-culturale della figura di Bettino Craxi,per come è emersa dall’analisi della vicenda dell’Achille Lauro e delle decisioni prese in quell’ottobre del 1985, da Craxi,Presidente del Consiglio e da Andreotti,Ministro degli Esteri.

Si è infatti discusso del libro “BETTINO CRAXI- LA NOTTE DI SIGONELLA” che è in pratica una raccolta molto interessante di documenti,in parte inediti,curati dalla figlia dello statista,Stefania,presente all’evento.

Prima del dibattito è stato proiettato un docu-film dell’ episodio, coinvolgente per un uditorio molto interessato.

Di seguito il moderatore Nicola Carnovale ha letto un messaggio di Jole Santelli,impossibilitata a partecipare per motivi personali non derogabili,con cui la parlamentare ha affermato che ” mi spiace moltissimo perché avrei partecipato con vero piacere alla presentazione del nuovo libro di Stefania Craxi. Ringrazio l’amico Franco ROMEO con cui mi complimento delle sempre lodevoli iniziative di ottimo livello politico/culturale. Colgo l’occasione per salutare con affetto Stefania Craxi, impegnata in questa missione.Solo sforzandosi di comprendere la Storia Repubblicana,passata e recente, possiamo ritrovare il filo di chi siamo in Europa e di chi siamo stati nella Politica internazionale”.Quindi ci sono stati i saluti delle autorità e il Sindaco di Ardore,Giuseppe Grenci,ha riconosciuto a Bettino Craxi e al suo governo di allora la grande capacità di attivare dialoghi con i popoli del Mediterraneo, in special modo con le popolazioni arabe,rispettando comunque le alleanze nell’ ambito NATO.Poi ha preso la parola il Capogruppo di Forza Italia alla Regione,Alessandro Nicolò,che ha evidenziato nello statista Craxi le grandi doti di dare prestigio e rendere autonomo il nostro Paese nelle relazioni internazionali e nella politica estera,pur adoperandosi con lungimiranza a dare impulso alla politica europea,nell’interesse delle future generazioni.Maria Tripodi,responsabile nazionale organizzazione di FI Giovani,ha affermato che,riscoprendo l’orgoglio nazionale della notte di Sigonella, bisogna dire basta all’Italia serva degli euro burocrati di Bruxelles, in quanto noi siamo uno dei Paesi fondatori dell’ Unione Europea! Si è passati,successivamente, alla fase delle relazioni,precedute da un’ottima introduzione di Giuseppe Romeo,Presidente Nazionale di Studenti per le Libertà,che ha prodotto,tra l’ altro, una serie di parallelismi tesi a dimostrare che se la capacità politica e diplomatica,dimostrata allora da Craxi e dal suo Governo,fosse stata utilizzata in alcune situazioni più recenti dai leader europei attuali,molti errori di sarebbero evitati,come l’ inopportuno intervento militare in Libia del 2011 per destituitunire ed eliminarie Gheddafi,che ha lasciato quel Paese nel caos,con problemi interni e ripercussioni esterne.IMG-20160920-WA0021

In seguito Franco Romeo,intervenendo come dirigente del MFE,ha effettuato una contestualizzazione storico-politica internazionale negli anni del governo Craxi e dei fatti di Sigonella,illustrando la politica estera delle grandi potenze,USA e URSS,contrapposte in una recrudescente “guerra fredda” e quella dei Paesi Europei impegnati a rafforzare l’Unione,con la parte rilevante tenuta da Craxi e la situazione dello scacchiere del vicino e medio oriente,palcoscenico in cui è avvenuto il dirottamento della nave da crociera italiana Achille Lauro.

 

Saverio Zavettieri,parlamentare socialista nel periodo del Governo Craxi,nella sua articolata analisi ha pure affrontato con la sua relazione la qualità politica degli esecutivi di quel periodo,i cui governi coinvolgevano 5 partiti,senza un leader assoluto come si verifica oggi,in cui si vota personalizzando il consenso e rendendolo quasi quasi un tifo sportivo pro o contro il leader di turno.

Nella conclusione,Stefania Craxi emozionata nel parlare del padre,dopo aver ricordato la formazione politica e la selezione a cui venivano sottoposti dai partiti di allora i giovani prima di essere candidati,ha sottolineato,con passione ed emozione, i valori che Craxi intendeva trasmettere alle future generazioni come la ferrea volontà nel difendere l’autonomia e la sovranità del suo Paese e la convinzione di non dover svendere mai il proprio credo per convenienza o per piageria.

Il pubblico alla fine le ha tributato un’ovazione e Il MFE di Ardore le ha offerto un targa ricordo con l’immagine sorridente dello statista.

ardore stefania craxi

 

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