BIVONGI: RESPONSO PREOCCUPANTE PER IL PONTE “PROGRESSO”

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Ugo Franco – Dopo l’ennesimo invito del sindaco di Bivongi, Felice Valenti, per un sopralluogo al ponte in cemento lungo la provinciale 95 che attraversa il paese lungo via del Progresso, interessato da lesioni e con i piloni pieni di crepe e il ferro eroso dalla ruggine, sono giunti i tecnici della Provincia di Reggio Calabria. Fotografie, controlli alla base dei piloni e alla parte superiore dove poggia la strada con un responso preoccupante dei tecnici che hanno sentenziato un intervento di bonifica, anche se, nell’immediato, non c’é pericolo per chi attraversa il ponte.

Fortunatamente, sul ponte, transitano pochi mezzi pesanti perché preferiscono utilizzare la strada comunale di viale principe Umberto per raggiungere Pazzano e Stilo.

Felice Valenti, ha accompagnato i tecnici sul ponte e, dopo il sopralluogo, ha detto, <<Secondo me servono interventi strutturali e sono stato chiaro con l’ente Provincia perché è la terza volta che chiedo un sopralluogo per una verifica alla staticità del ponte, ai piloni e al collegamento, lato nord, tra lo stesso ponte e la strada. La paura è che il ponte con le piogge possa diventare instabile e questo non lo possiamo permettere per la sicurezza dei cittadini. Oggi, abbiamo finalmente avuto i tecnici della Provincia e venerdì, verrà anche il direttore generale della protezione civile, dottor Tansi, che porteremo sul ponte, lungo il fiume Stilaro e Melodari, dove abbiamo avuto smottamenti e nelle zone R4 del paese>>. In merito alla paventata problematica ascoltata nel corso del sopralluogo della carenza di fondi della Provincia, così la risposta di Valenti,<<La Provincia quest’anno ha sprecato non meno di tre o quattro milioni di euro in opere inutili di abbellimento invece, si deve guardare per primo alla sicurezza della viabilità e della gente e non come alcune spese in stupidaggini che hanno interessato centinaia di migliaia di euro. Chiediamo, assolutamente, che la Provincia si assuma le proprie responsabilità, che intervenga e che non faccia il solito ricatto rispondendo, chiudiamo la strada, perché ha il dovere di sistemare il ponte e di metterlo in condizioni di sicurezza per i cittadini e i mezzi che vi transitano. Intanto, la prima cosa che chiederemo è una relazione tecnica ai responsabili della Viabilità diretti dall’ingegnere Domenica Catalfamo, da cui trarremo le deduzioni se fare un’ordinanza per costringere la Provincia a intervenire subito. Di questo ne parlerò con il dottor Tansi perché so che i soldi, per quanto riguarda il dissesto idrogeologico, ci sono e questa è una struttura importante per il paese. Da quello che mi hanno riferito i tecnici della Provincia – conclude Valenti – non ci dovrebbero essere problemi di stabilità nell’immediato, di certo però dovranno essere fatti dei lavori per evitare che i piloni siano interessati da infiltrazioni d’acqua quando piove. Poi, in alcuni piloni il ferro è visibile e, da tempo, è attaccato dalla ruggine e non è garantita la stabilità>>.

Purtroppo, oltre ai i tecnici della Provincia, anche chi si è portato sotto il ponte ha notato la pericolosità dei piloni e, addirittura, molto evidente, nella parte superiore di un pilastro, la presenza di molta sabbia mista a ghiaia e poco cemento.

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