Gio. Mag 13th, 2021

Oltre 200 carabinieri fin dalle prime ore della mattina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale dell’Aquila a carico di 25 persone (di cui 14 in carcere) per associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti e di armi, estorsione, riciclaggio e altro; 149 gli indagati. I militari hanno, inoltre, proceduto al sequestro di beni immobili e attività commerciali e a perquisizioni in Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia, Lazio e Marche. In particolare tre attività commerciali che lavorano nella ristorazione sono state sequestrate. A Termoli sigilli a un bar ristorante della zona sud e due società che lavorano nella ristorazione al momento interdette. In particolare, le misure di custodia cautelare riguardano 20 arresti e cinque obblighi di dimora. L’operazione “Isola Felice” mette alla luce l’ormai preoccupante infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto di una regione come l’Abruzzo. A capo ell’organizzazione criminale ci sarebbe una nota cosca della ’ndrangheta proveniente dalla Calabria, e precisamente da Mesoraca, in provincia di Crotone. E’ il clan Ferrazzo, già noto per i suoi affari illeciti nel Vastese e sulla costa molisana. Nel 2011 venne scoperto in via Mazzini, a Termoli, un arsenale all’interno di un’auto parcheggiata nel garage di un condominio. Inoltre a San Salvo le forze dell’ordine scoprirono una raffineria di droga che faceva capo proprio ai Ferrazzo.  L’organizzazione criminale, insediatasi in Abruzzo e Molise, ha esteso le sue attività criminale anche in altre regioni e all’estero.

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