Bruno Panuzzo incontra Klaus Woorman, musicista di John Lennon

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Una copia dell’opera di Bruno Panuzzo è giunta fra le mani di Klaus Worman, musicista e artista internazionale, che ha collaborato con John Lennon e i Beatles.

La consegna dell’opera è avvenuta presso il Teatro Novelli di Rimini, dove Panuzzo è stato invitato al cinquantennale dell’album dei Beatles “Revolver” ed alla presentazione del libro di Woorman per l’Italia. La manifestazione, voluta e organizzata dall’Official Beatles Fan Club Pepperland di Roma e dal Presidente Luigi Luppola, è stata un’iniziativa di grandissimo successo.

Durante l’evento Klaus Woorman ha scambiato qualche battuta con Bruno Panuzzo, ha poi raccontato la sua esperienza come bassista di John Lennon, ha descritto le emozioni e le sensazioni che si provavano in studio di registrazione, e negli album di Ringo Star e Paul McCartney.

Fu Astrid Kirchherr l’allora ragazza di Woorman, ad inventare il classico taglio a caschetto dei quattro. Klaus Woorman divise poi negli anni 60, l’appartamento con i Beatles a Londra realizzando subito dopo la copertina dell’album “Revolver” per il quale ottenne un premio Grammy. Dopo lo scioglimento del quartetto, Worrman iniziò a collaborare con i quattro componenti, e nel 1995 realizza la copertina del progetto “The Beatles Anthology”. Woorman esprime grande soddisfazione quando apprende che grazie a “Rica” e all’entusiasmo del Sindaco di Ferruzzano Maria Romeo, è stato intitolato a John Lennon il nascente anfiteatro della cittadina calabra. “John ne sarà sicuramente contendo…” esclama Woorman parlando al presente. Bruno Panuzzo, d’altro canto, si dimostra soddisfatto ed ancora incredulo. Si rende conto di aver avuto modo di conoscere una leggenda vivente del mondo Beatles ed esclama: “Rica è stato consegnato ad un uomo speciale ed unico…ad un protagonista indiscusso della storia dei Beatles… Quando tutto è incominciato, qualche anno fa, mai avrei creduto di raggiungere un così importante risultato… sono solo una persona di provincia, che ha avuto modo di stringere la mano, dialogare e regalare la propria umile opera ad un leggenda… Ringrazierò a vita il grande Luigi Luppola, Marco Crescenzi e tutto il club per avermi concesso tale onore…”

Carlotta Tomaselli

 

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