Mar. Mag 18th, 2021

Non c’è due senza tre. Terzo derby consecutivo vinto dalla Reggina contro il Messina.

Al 26 maggio e al 30 maggio 2015, si aggiunge il 4 settembre 2016.  Non saranno play out, ma vincere la partita più importante dell’anno è il modo migliore per gli amaranto di entrare nelle grazie dei propri tifosi già alla seconda giornata di campionato.

Fa effetto che tra i marcatori ci sia anche un reggino come Porcino, ma prestazioni di calciatori come De Francesco sono già sulla bocca di tutti.

Una vittoria meritata. Avversari schiacciati sotto tanti punti di vista, soprattutto quelli della determinazione e della voglia di fare propria la partita.

Ci sono tanti  aspetti su cui lavororare, ma oggi non conta. Oggi il derby e lo Stretto sono di nuovo amaranto.

SENZA MACCHIA GIALLOROSSA – L’edizione 2016 di Reggina-Messina va in scena con uno spettacolo mutilato dall’assenza dei sostenitori giallorossi che ha scoraggiato il solito afflusso sulle tribune, ma l’atmosfera al Granillo è comunque incandescente.

Zeman lancia da subito nella mischia il recuperato Kosnic e l’ultimo arrivato Possenti, Marra riserva lo stesso destino a Rea, ma l’ex difensore del Sassuolo cade male dopo due minuti ed è costretto a lasciare il campo a Maccarrone

Le due contendenti si fronteggiano schierandosi entrambe con il 4-3-3.

MEGLIO I PADRONI DI CASA – La prestazione degli amaranto, nella prima frazione, è assai incoraggiante.  I padroni di casa sono più reattivi, corrono più degli avversari e molte volte hanno il torto di mancare soltanto nella fase della rifinitura di un’azione che riesce a trovare ampiezza molto meglio che nelle prime uscite.

Coralli, al centtro dell’attacco, sgomita com un leone e da solo riesce a creare grattacapi ai centrali avversari.

L’asse di sinistra con Porcino (schierato nel tridente, non in difesa), De Francesco e Possentini è la zona del campo a cui la manovra di Zeman si affida con più puntualità.

Il torto principale, ammesso che non sia un limite, è quello di non riuscire a trovare qualità nelle giocate risolutive: ultimo passaggio o finalizzazione che siano.

Manca forse un rigore su Kosnic e, di fronte, c’è un avversario che appare molto più contratto e meno in partita.

Le fiammate peloritane nascono essenzialmente da ripartenze concesse da errori in fase di disimpegno o  manovra e dai rischi che la Reggina si prende quando attacca con i terzini e lascia i soli centrali a difendere contro il tridente de Messina.

Il paradosso è che l’unico vero tiro in porta del match è del Messina con Milinkovic dal limite (bravo Sala a deviare in angolo).

Da buona posizione Porcino apre troppo il mancino e, nel frattempo, la prima frazione va in archivio con i convinti applausi dei seimila spettatori presenti al Granillo.

 

LA RIPRESA – E’ un avvio di secondo tempo scoppiettante. Dopo poco più di un minuto De Francesco conferma di essere tra i migliori in campo e si inventa un tocco in profondità che mette Porcino davanti alla porta. Il mancino reggino, davanti a Russo non sbaglia.

Il Messina, per qualche minuto, dimostra di non starci più con la testa.  A rimetterlo in partita ci pensa uno dei soliti errori in disimpegno, Pozzebon si presenta solo davanti a Sala che chiude miracolosamente la saracinesca.

Al 20’ l’arbitro vede un tocco di mano in area di Marseglia e assegna il rigore. Dal dischetto si presenta Oggiano che piega le mani a Russo.

A un quarto d’ora dal novantesimo il messinese Milinkovic viene espulso per una testata a Botta.

E’ la fine dei giochi.

REGGINA-MESSINA 2-0, IL TABELLINO

REGGINA (4-3-3): Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti (39’ st Romanò); Bangu (32’ st Knudsen), Botta, De Franecsco; Oggiano (40’ st Lancia), Coralli, Porcino. A disposizione: Licastro, Maesano, De Bode, Carpentieri, Knudsen, Tripicchio,  Lo, Cucinotti, Romanò, Mazzone, Tommassone. All.Zeman.

 

MESSINA (4-3-3): Russo; Mileto, Rea, (5’ Maccarrone), Marseglia, De Vito; Foresta (42’ st Akrapovic), Musacci, Capua, Milinkovic, Pozzebon, Madonia (19’ st Ferri). A disposizione:  Berardi, Ricozzi, Bruno, Ionut, Bossa, Lazar, Gaetano.

 

Marcatori: 2’ st Porcino,21’ Oggiano rig.

Ammoniti: Capua, Coralli, Porcino, Botta,Oggiano.

Espulso: al 76’ Milinkovic per fallo di reazione

Recupero: 3’, 4’.

Zeman “Abbiamo dominato, ma possiamo crescere ancora”.

La Reggina domina il derby con il Messina e si riprende ancora una volta lo Stretto. Non può che essere soddisfatto Karel Zeman, la sconfitta subita all’esordio contro il Fondi è già dimenticata.”Nessuno oggi ha tradito le aspettative. Tutti hanno tirato fuori il meglio di se e non é un caso che si arrivi a dominare una buona squadra come il Messina. É stata una partita a senso unico”.

Sulle occasioni avute dai giallorossi e la condizione fisica, il tecnico amaranto chiarisce: ‘Lasciare tre palle gol al Messina é una cosa che può starci. Come prestazione non abbiamo offerto il massimo, possiamo e dobbiamo ancora migliorare molto. Il livello che abbiamo raggiunto già adesso é un miracolo’.

“Non saremo mai il Foggia, ma abbiamo lacune da colmare. I nuovi, nel tempo, si inseriranno meglio. Quello che abbiamo fatto oggi é più frutto della volontà’, conclude Karel Zeman.

I Giocatori: “Reggio ci ha chiesto di vincere. Granillo è casa nostra”.

Conferenza stampa ‘di gruppo’ per i giocatori amaranto, al termine della vittoria nel derby con il Messina. In cinque a presentarsi ai microfoni: Oggiano, Kosnic, Botta, Porcino e De Francesco. Autore del 2-0, Oggiano racconta a chi va la dedica per la rete odierna: ‘La città ci aveva chiesto di vincere, siamo felicissimi di avercela fatta. Il rigore? Li tiriamo o io o Coralli, volevo dedicarlo a tutta la città, alla meravigliosa curva e a mio padre che fa il compleanno’.

Kosnic il primo ad andare sotto la curva al triplice fischio: “Sono venuto qua per il progetto e per i tifosi. Queste partite e questa tifoseria ti fanno sentire giocatore, ecco perché non sono andato altrove. L’apporto di questo pubblico é fondamentale per fare grandi cose. Tanti dei loro giocatori dicevano che sarebbero venuti a passeggiare, questa é casa nostra e chi vuole fare risultato qui deve sputare sangue’.

De Francesco tra i migliori in campo, suo lo splendido assist per Porcino in occasione della prima rete: “Mi piace rischiare giocando palla a terra e veloce, cosi come a tutta la squadra . capita di sbagliare, ma andiamo avanti con fiducia Abbiamo lottato su ogni pallone, dopo il vantaggio la partita é stata in discesa’.

‘È stato un segno del destino aver segnato un gol nel Derby con il Messina sotto la curva Sud. Il nuovo ruolo? Mister Zeman me l’aveva anticipato in settimana, il merito è anche della squadra che ha giocato molto bene’, queste le parole di Porcino, autore del gol che ha sbloccato la gara.

(fonte Strill.it)

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