CASO TENDOPOLI SAN FERDINANDO: SAFFIOTI SCRIVE ALL’ “AVVENIRE”.

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Si fa sempre più calda la vicenda rispetto all’imprenditore antimafia calabrese Gaetano Saffioti, da vent’anni sotto scorta per le sue note opposizioni alle richieste della ‘ndrangheta. Tutto parte quando Saffioti decide di regalare 1500 metri cubi di ghiaia per la nuova tendopoli per lavoratori migranti di San Ferdinando, nel reggino, ma a cui il comune si oppone. Tra le prime di chiarazioni quella di Mattiello “Mi aveva colpito l’ennesimo slancio di generosita’ e senso civico con il quale Saffioti aveva offerto gratuitamente il proprio lavoro e il proprio materiale per dare tempestivo sollievo alla situazione esplosiva e drammatica venutasi a creare nell’accampamento di San Ferdinando, Comune in Provincia di Reggio Calabria, per altro commissariato dal 2014. Per motivi che precisamente verranno chiariti dalle autorita’ competenti, l’offerta di Saffioti e’ restata lettera morta”. Le polemiche si accendono soprattutto quando l’imprenditore scrive ad un noto quotidiano nazionale, L’ “Avvenire” dichiarando “Neanche gratis mi fanno lavorare” .
I commissari prefettizzi sostengono, a tal proposito, che “Tutti gli atti di gara e le procedure di aggiudicazione risultano essere state compiute nel rispetto delle norme di legge in materia e nella più assoluta trasparenza”.

MANUELA MAMMONE

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