INIZIATI I FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE A BOVALINO SUPERIORE

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L’Arciconfraternita “Maria SS. Immacolata” dell’antico borgo di Bovalino Superiore col suo Priore Dr. Antonio Blefari, continua anno dopo anno a organizzare assieme ai fedeli ed alla Parrocchia l’Immacolata Concezione: una devozione antica e sentita da tutta la popolazione bovalinese che in questa circostanza si riversa nella piccola ma graziosa frazione in tutta la settimana che precede l’8 settembre, fino al giorno della Celebrazione Eucaristica e della solenne Processione seguita da migliaia di fedeli. La devozione per l’Immacolata è così sentita che il “Borgo” festeggia la Vergine Madre sia l’8 settembre sia l’8 dicembre. Questa festività religiosa ricorda  l’invasione turca ad opera di Sinan Bassà (Scipione Cicala) il quale sbarcando sulla costa jonica si incamminò con i suoi uomini verso l’interno saccheggiando e seminando terrore e morte tra le indifese popolazioni del luogo ed a Bovalino Superiore, tra l’altro, dopo il saccheggio, appiccarono il fuoco.  La tradizione vuole che mentre tutto bruciava avvenne il miracolo dell’Immacolata: un temporale di grosse proporzioni spense l’incendio e salvò in parte l’antica Bovalino. A seguito del miracolo, con il  patrocinio del feudatario, il marchese Sigismondo Loffredo, venne istituita l’arciconfraternita “Maria Ss. Immacolata” ed il papa Clemente VIII, acconsentì di far festeggiare quel miracolo l’8 settembre di ogni anno.

I grandi festeggiamenti civili sono già iniziati con serate di teatro: “Mondo cantastorie: i cantastorie tra gli anni ’60 e ’70” che ha visto sul palco allestito in piazza Camillo Costanzo (Largo Chiesa matrice) l’attore-regista bovalinese Nino Racco. Il programma prosegue giorno 5 con la manifestazione “Borgo in rima”: rassegna di poesie in vernacolo; giorno 6 un’altra serata di cultura: “San Giorgio e il drago tra leggenda e modernità” e giorno 7 “Quadri di Pongo”, storia di un clown”. La giornata della grande Festa sarà vissuta dai fedeli giorno 8 settembre alle ore 19.00 con la Celebrazione Eucaristica e la Solenne Processione accompagnata dall’Associazione Musicale Città di Ardore. L’attesa nottata sarà un grandioso “Festival di fuochi d’artificio”, più di un’ora di eccezionali variazioni di “fuochi” che inizieranno verso le ore 23.30. Quest’anno si confronteranno in gara Nazionale le rinomate maestranze: Carlo Di Muoio (SA), Pirotecnica Cavour dei fratelli Boccia di San Giuseppe Vesuviano (NA) e Antonio Sorrentino di Palma Campania (NA).

Domenico Agostini

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