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Lavoro, la preoccupazione dei sindacati. Biondo (Uil): “Calabria nelle secche della crisi”

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I dati sull’utilizzo della cassa integrazione nel mese di agosto fotografano, per l’ennesima volta, una regione– la Calabria – in difficoltà ad uscire dalle secche di una crisi economica e produttiva senza precedenti. Fra le regioni meridionali, infatti, solo quella calabrese ha fatto registrare un dato positivo di questi indicatori, staccando un più 30,7% che è indicativo dei ritardi della politica nell’affrontare la crisi e trovare risposte concrete e anticicliche.

L’analisi approfondita di questi dati evidenzia che gli strumenti messi in atto dal Governo Renzi e dalla giunta regionale guidata sono inefficaci. In particolare, emerge con chiarezza il fatto che il Consiglio dei ministri non può non considerare la Calabria per quello che è: un’area di crisi e, pertanto, non può esimersi dall’applicare a questa regione degli strumenti di tutela dell’economia e dell’occupazione in deroga rispetto a quelli ordinari prospettati nelle recenti riforme.

La strada per risalire la china è ancora lunga. Il sistema produttivo calabrese, malgrado il suo limite dimensionale, prova a non morire ma si dimena con grande sofferenza. Per sostenere i suoi sforzi, però, non trova un interlocutore interessato e preparato.

La sofferenza del sistema produttivo calabrese dimostra che le politiche messe in atto dalla Regione per il sostegno alle imprese, soprattutto attraverso lo sfruttamento delle risorse comunitarie, poco stanno dando al rilancio dell’economia regionale. I dati sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali, fra le altre cose, mette in risalto la stasi produttiva della Calabria e l’assenza drammatica di quelle politiche attive per il lavoro che potrebbero cambiare le sorti dei lavoratori di questa regione sempre più isolata e distante dal resto della penisola.

Il dato che toglie lo zero dalla casella della cassa in deroga, invece, è il sintomo di una parziale attenzione al mondo di coloro che sono stati messi ai margini del sistema produttivo calabrese. E’ questo, infine, il frutto di un semplice e dovuto sblocco nell’attività istruttoria delle richieste aziendali di cassa integrazione in deroga da parte degli uffici regionali competenti.

 

Il Segretario Generale Uil Calabria

Santo Biondo

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