Lega Pro – Il Catanzaro lotta ma crolla nel finale. Il Lecce s’impone per 3-0

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Apre e chiude Caturano. Le Aquile, che tengono testa ai salentini fino al gol del 2-0, finiscono in dieci per l’espulsione di Prestia.

LECCE-CATANZARO 3-0 

Marcatori: 14’st  Caturano, 31’st Torromino, 35’st rigore di Caturano

LECCE: Bleve; Vitofrancesco, Cosenza, Drudi, Ciancio (17’st Contessa), Arrigoni, Mancosu, Lepore (24’st Fiordilino), Torromino, Caturano (39’st Persano), Pacilli A disposizione: Chironi, Gomis, Monaco, Vutiov, Tsonev, Glosa, Caprice, Vinetot, Marmonne, Fordilino, Persano All: Padalino

CATANZARO Grandi; Di Bari, Prestia, Patti(37’st Moccia); Esposito, Van Ransbeeck, Roselli Pasqualoni; Giovinco; Cunzi (17’st Campagna), Tavares (25’st Sarao). A disposizione: Leone, Joao Francisco, Icardi,  Sabato, Bensaja, Basrak, Maita, De Luca  All. Somma

Arbitro: Fourneau di Roma: Assistenti:  Scarica di Castellammare di Stabia e Parrella di Battipaglia

Note: Spettatori presenti 11751 di cui 9183 abbonati. Ammoniti: Patti Espulso Prestia Recupero 2’5′

Una sconfitta incoraggiante. A primo acchito potrebbe suonare quasi come una contraddizione, specie a giudicare dal risultato finale, in realtà si tratta della perfetta sintesi della gara giocata dal Catanzaro al “Via del Mare” di Lecce. Sempre ordinati ed in partita, spesso pericolosi ma mai pungenti, gli uomini di Somma hanno lungamente messo alle corde la capolista, uscendo sconfitti solo perché puniti dagli episodi e dall’evidente superiorità tecnica del reparto offensivo avversario. Un tonfo tutto sommato accettabile che testimonia i progressi fatti con l’arrivo del nuovo tecnico e che fa ben sperare per il futuro.

Avvio salentino Avvio di gara di chiara marca salentina con i padroni di casa tambureggianti nel produrre gioco nei primi quindici minuti. Al terzo spunto di Torromino che dopo aver arpionato un pallone fuori area, libera il destro trovando la respinta in due tempi di Grandi. Al quattordicesimo il primo squillo di tromba dei leccesi con la punta crotonese ancora protagonista: ricevuta palla sulla trequarti, il pregevole suggerimento di esterno per Caturano che, con un rapido controllo a seguire prima salta Prestia poi infila Grandi siglando il vantaggio. La risposta dei giallorossi è ordinata ma poco efficace: Somma ordina al centrocampo di salire ed aumentare i giri del pressing e la mossa provoca non pochi grattacapi alla retroguardia di casa. Al ventitreesimo Vitofrancesco perde un pallone velenoso sull’out di destra agevolando il recupero di Tavares e il successivo taglio al centro per Giovinco: tiro rasoterra del fantasista ma Bleve si fa trovare pronto.

Aquile pimpanti Nonostante lo svantaggio, sono ancora le aquile a macinare gioco sfruttando le incertezze della retroguardia avversaria: alla mezz’ora Tavares difende palla in area e gira al centro per Cunzi ma il tiro scoccato dalla “zanzara atomica” è debole e quasi senza pretese. Il primo tempo si chiude con un brivido: approfittando di un errore di Prestia, Pacilli verticalizza subito per Torromino che, da posizione invitante, allarga troppo la conclusione non riuscendo ad inquadrare la porta. La seconda frazione di gioco si apre con il Lecce deciso a prendere il largo: all’ottavo, pallone messo in mezzo da Pacilli, Mancosu non ci arriva per un soffio e tocca a Di Bari spazzare in angolo. Dieci minuti dopo, la prima sostituzione del match con Cunzi, mobile ma un po’ impreciso, richiamato per far spazio a Campagna. La manovra leccese torna a farsi farraginosa e le aquile si affacciano con più convinzione nella trequarti avversaria: al sessantaquattresimo, cross teso di Esposito dal fondo, Tavares è lesto ad anticipare Cosenza e a toccare verso la porta ma Bleve risponde d’istinto. E’ l’ultima occasione per il portoghese, poi sostituito da Sarao.

Torromino archivia Al settantacinquesimo il gol che chiude definitivamente la gara: Caturano stoppa la palla a centro area  e appoggia dietro sul defilato Torromino che colpisce di prima intenzione a giro piazzando il pallone nell’unico angolino scoperto della porta di Grandi. E’ il 2-0, il colpo di grazie che spegne ogni speranza di rimonta. Tutto ciò che viene dopo sembra quasi superfluo: Prestia atterra Caturano agganciandolo da terra in area, doppio giallo per lui e terza rete dei salentini ancora con Caturano. Al novantacinquesimo il fischio dell’arbitro: aquile sconfitte, ma meritevoli di applausi.

(fonte CatanzaroInforma.it)

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