Nuova metropolitana di Lima “made in Reggio”

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Partito all’indomani di ferragosto via mare, il primo convoglio della nuova metropolitana atomizzata di Lima, in Perù, uscito dalle officine di Torre Lupo della Hitachi Rail Italy è giunto a destinazione.

L’approdo presso il porto della capitale peruviana è avvenuta nella giornata di sabato 10 settembre, e sono sbarcate le prime 6 casse dell’innovativo veicolo costruito nello stabilimento di Hitachi Rail Italy, a Reggio Calabria.
Il treno, in alluminio, ha una lunghezza complessiva di 108 metri, è largo 2,85, e può trasportare fino a 166 passeggeri seduti e 1.105 in piedi, raggiungendo la velocità massima di 90 km/h.
Il contratto, pari a circa 500 milioni di dollari, è relativo alla costruzione di 42 veicoli che verranno impiegati sulla linea 2 e sulla Linea 4 della “tube” peruviana, composta da 35 stazioni e 35 chilometri di tunnel.

La metropolitana di Hitachi Rail Italy è contraddistinta per essere open space, e dunque per permettere il libero passaggio lungo l’ intera lunghezza del treno. Altra caratteristica sono le ampie superfici delle vetrate laterali e frontali e l’attenta disposizione ergonomica dei sedili, il tutto per creare ambienti luminosi e gradevoli, in linea con l’eccellenza italiana nel design.
In ogni carrozza, oltre all’impianto di climatizzazione, sono installati nuovi sistemi di informazione ai passeggeri e telecamere di ultima generazione per la videosorveglianza.

La consegna completa dei convogli è programmata entro la fine del 2018. Un altro importante passo della storia più recente che si sta scrivendo nello stabilimento di Reggio Calabria dove appena una settimana fa HRI aveva consegnato, anche la metro automatica di Taipei.
Frontale-limaHRI è partner del consorzio concessionario Metro de Lima Linea 2 insieme a Salini-Impregilo, Ansaldo STS, Iridium Concesiones de Infrastructura SA, Vialia Sociedad Gestora de Concesiones de Infrastrutructura SL e Cosapi SA.
“Abbiamo rispettato ancora una volta il cronoprogramma delle consegne – dichiara Maurizio Manfellotto, CEO di HRI – dimostrando e rafforzando la nostra leadership mondiale, insieme ad Ansaldo STS che cura il segnalamento, nel segmento driverless.
“Non celebriamo però solo un successo – spiega Manfellotto – bensì un ulteriore passo in avanti dell’altissimo livello raggiunto. Un livello che deve spronarci a migliorare ulteriormente le nostre performance”.

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