Mer. Mag 5th, 2021

E’ rottura tra l’amministrazione comunale di Riace presieduta dal Sindaco Mimmo Lucano e la Diocesi di Locri-Gerace. In passato c’erano stati parecchi scontri, ai tempi del vescovo Morosini,  sulla Casa del Pellegrino che Lucano avrebbe voluto usare per l’accoglienza dei profughi, intensione che rimase tale per la ferma opposizione della Chiesa di Locri. Anche sulla Festa patronale, quella dei santi Medici Cosma e Damiano, Lucano non le mandò a dire. A gran voce l’amministrazione comunale chiese la presenza di un componente del comune all’interno del comitato festa, richiesta rimasta inevasa dopo lo stop della Diocesi. Oggi, nonostante i buoni rapporti tra Lucano ed il Vescovo Oliva, si è consumato lo strappo definitivo, l’amministrazione comunale non presenzierà alla Festa dei Santi patroni Cosma e Damiano, decisione che la giunta comunale ha preso formalmente con tanto di delibera affissa all’albo comunale.  Uno strappo non ricucibile ? Ora non è dato saperlo, ma certamente una decisione storica quella della giunta che di fatto non condivide più l’organizzazione della Festa, certamente ridimensionata nel programma civile ma anche in quello legato alle tradizioni popolari. Ricordiamo la presenza dei Rom che tradizionalmente ballano e cantano dietro le statue, cosa che sembra sarà abolita, almeno in parte. Una storia che si ripete, uno scontro simile a Gioiosa Jonica era avvenuto qualche settimana fa, quando il Vescovo tentò di ridimensionare i festeggiamenti civili, ma in quel caso amministrazione comunale e comitato festa ebbero la meglio. Una strada quella intrapresa dal Vescovo Francesco Oliva difficile da attuare in pieno, visti i grossi ed imprescindibili legami tra tradizioni religiose e popolari che spesso sfociano nel paganesimo più becero. Il Vescovo proseguirà nel suo percorso di riforme,   che certamente non tutti condivideranno. Ma la Chiesa è Chiesa!

GIUSEPPE MAZZAFERRO

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