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RIPARTE L’ATTIVITA’ CULTURALE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI MARINA DI GIOIOSA IONICA

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Con l’autunno riprende, con maggiore intensità, l’attività della Biblioteca Comunale “Mario Pellicano Castagna” di Marina di Gioiosa Ionica, portata avanti dall’Amministrazione Comunale e da I Presìdi del Libro-Locride. Un’azione finalizzata alla diffusione del libro e della lettura, attraverso il consolidamento dell’attività già in corso e l’avvio di nuovi percorsi di collaborazione.

Significativo, quindi, è il rapporto con il Sistema Bibliotecario Vibonese e con il Tropea Festival Leggere e Scrivere, in programma dal 3 all’8 ottobre prossimi. Si tratta dell’inizio di una sinergia che consentirà alla Biblioteca di migliorare molti suoi servizi, di realizzarne di nuovi e di incrementare l’attività di presentazione dei libri e di incontri con l’autore. Il primo passo di questo interessante cammino sarà la presentazione del libro “Addii, fischi nel buio, cenni” di Silvio Perrella, edito da Neri Pozza, che si terrà giovedì 06 ottobre, alle 19:00, presso la Biblioteca Comunale, iniziativa inserita nel programma del Festival vibonese. Silvio Perrella veste i panni del girovago curioso e passeggia nella storia della letteratura italiana, prendendosi la libertà di sconfinare all’indietro nel tempo. Il risultato è un libro illuminante che mette insieme una galleria di paesaggi magnifici e personaggi indimenticabili.

Le pagine di questo libro sono state scritte precisamente perché all’orecchio dei figli, e dei figli dei figli, risuonino ancora gli addii, i fischi nel buio e i cenni della generazione degli antenati. I cenni di Calvino che «vuol leggere il mondo non scritto»; di Parise che «prova a leggere la vita cosí com’è»; di Pasolini che «legge la mutazione antropologica degli italiani»; di Anna Maria Ortese che «legge il “corpo celeste”»; di La Capria che «legge se stesso come se fosse un altro». Emblemi di un mondo che sembra lontano, ma che, senza la sua conoscenza, può trasformarsi in «una pagina bianca deserta di segni significativi, una pagina illeggibile e triste».

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