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Soverato, 16 anni dopo la tragedia al Camping Le Giare la popolazione si stringe nel ricordo

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Sono trascorsi 16 anni da quella notte di pioggia che al camping Le Giare di Soverato causò 13 morti: Mario Boccalone, Ida Fabiano, Serafina Fabiano, Raffaele Gabriele, Paola Lanfranco, Iolanda Mancuso, Giuseppina Marsico, Franca Morelli, Rosario Russo, Antonio Sicilia, Salvatore Simone, Concetta Zinzi e Vinicio Caliò, l’unico a risultare per sempre disperso. Una ferita che non si è mai rimarginata, così come resta ancora impressa nella memoria l’immagine della valanga di acqua e di fango che cancellò definitivamente il camping che ospitava un gruppo di diversamente abili in un momento di vacanza. Molti di loro erano volontari dell’Unitalsi che durante il campeggio di fine estate prestavano aiuto. La triste commemorazione di questa mattina ha rappresentato l’occasione per esprimere ancora una volta la vicinanza alle famiglie e per riflettere sull’attualità della tragedia. La Corte dei Conti di Catanzaro aveva condannato per danno erariale tre persone, gli ingegneri capo del Genio civile Antonio Pisanelli e Angelo Bovino e il dirigente dell’Ufficio del territorio della Provincia di Catanzaro Ing. Vincenzo Citriniti, i primi due per avere emesso i nulla osta idrici, il terzo per avere stipulato l’atto concessorio nel 1999. Altri tre funzionari invece erano stati invece assolti.

Carlotta Tomaselli

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