ALLUVIONE 1 NOVEMBRE 2015: A DISTANZA DI UN ANNO LA LOCRIDE SI LECCA ANCORA LE FERITE

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E’ ricordata come l’alluvione del  1 novembre 2015. La Calabria viene interessata da una devastante alluvione causata da un’area di bassa pressione molto intesa incentrata sul versante ionico che è risultata evidente fin dal giorno precedente. Nella notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre le condizioni meteo peggiorano rapidamente e le precipitazioni si fanno sempre più intense e concentrate. Mentre le notizie sui Tg nazionali tardano ad arrivare il tam tam mediatico sui social networks e la nostra lunga diretta televisiva delineano immediatamente la gravità della situazione: 600 mm di pioggia in 48 ore venti che hanno raggiunto gli 80 km orari. L’immagine che più di altre ricorda la gravità di un alluvione, che ha distanza di  una anno mostra ancora i segni di una politica e una burocrazia che arranca e fa più danni dell’alluvione stessa , è stata la distruzione della linea ferroviaria e della SS n. 106 ionica nei pressi della località la Marinella di Bruzzano poco a nord di Brancaleone. In quel tratto si apre  il bacino del Torrente di Bruzzano  che prende il nome dalla cittadina che a pochi chilometri dalla costa si affaccia al suo ampio alveo sassoso che risulta essere per buona parte dell’anno quasi sempre privo di scorrimento d’acqua in superficie, come accade per la maggior parte delle fiumare calabresi. In quel tratto ferroviario furono sufficienti 48 ore affinché FS ripristinasse il tratto ferroviario. Non è invece bastato un anno ad Anas per completare dall’altro lato della 106 a Caulonia Marina  per ripristinare un altro tratto nevralgico della 106 sul  Ponte Allaro. Anche qua stessa cosa tra il 31 ottobre ed il 1 novembre crolla il ponte  lungo la 106 tra Caulonia e Stignano. Anche la tante promesse, compresa quella del Ministro alle Infrastrutture Graziano del Rio, che insieme al capo della protezione civile Curcio Sorvolò le zone colpite garantendo tempi rapidi per il ripristino del tratto stradale. Avendo sorvolato in elicottero e non in auto, il Ministro non avrà sicuramente capito il disagio che da un anno il nostro territorio sta vivendo e non sappiamo per quanto tempo ancora dobbiamo sopportare visto come stanno procedendo i lavori.

Maria Teresa Criniti

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