BONIFICA EX-BP- IL CONSIGLIO COMUNALE DEMANDA ALLA REGIONE CALABRIA

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Un consiglio comunale aperto quello di ieri a Siderno per discutere sulle vicende legate alle aziende chimiche ex-BP e Sika a ridosso delle case di contrada Pantanizzi.  Una lunga seduta,  della quale possiamo mettere in evidenza come il bene comune della città abbia smussato fratture di maggioranza.  Alla richiesta, infatti,  del Sindaco Pietro Fuda  di  Formare una delegazione composta dai capigruppo in consiglio comunale ed incontrare il Presidente della regione Calabria Mario Oliverio per procedere in tempi rapidi alla bonifica dell’area dell’ex –Bp,  si è vista un’apertura del capogruppo in consiglio del PD Maria Teresa Fragomeni.  Il segretario del PD sidernese da un lato accetta la proposta dichiarando: “ Quando ci coinvolgete in questo genere di iniziative non siamo sempre presenti ed attivi” dall’altro rilancia chiedendo allo stesso primo cittadino di  promuovere, attraverso il collegio di avvocati in carico al comune, un giudizio di ottemperanza per la bonifica del sito al commissario regionale per l’emergenza ambientale . tanti gli interventi  di cittadini ed attivisti tra questi abbiamo ascoltato Franco Martino comitato difesa salute pubblica il quale ha ribadito l’eccessiva presenza di sostanze chimiche nell’area ex-bp. Nel suo intervento l’assessore all’ambiente Anna Romeo ha ricostruito la storia del’ex- BP nata nel 1979 a Siderno fino al 5 novembre del 1994 quando nella notte scoppia un reattore  provocando la fuoriuscita di fumi potenzialmente tossici. La struttura viene così sottoposta a sequestro e le si impose la cessazione delle attività per due anni. L’area si sarebbe dovuta bonificare entro il 1996, ciò non fu fatto per la situazione debitoria della società fallita nel 1999. Un problema dice l’assessore Romeo che l’amministrazione Fuda ha preso in carico fin dal suo insediamento.  Per la minoranza è intervenuto il consigliere Pietro Sgarlato, che con vena polemica ha rimarcato la necessità che in un consiglio comunale di questo tipo fosse stata essenziale la presenza di rappresentanti dell’assessorato Regionale all’ambiente.

MARIA TERESA CRINITI

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