BRUNO PANUZZO: IL “MIRACOLO” DELL’OPERA RICA A ROMA

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Successo per la proiezione capitolina del film che omaggia l’artista calabrese Marcello Cirillo

Si parla ormai di “miracolo Rica” riferendosi alla pellicola realizzata da Bruno Panuzzo un ragazzo di Bovalino, che contando solo sul proprio talento e su se stesso, ha portato con sacrificio a Roma un’opera che spinge a pensare. “Rica” oltre ad annoverare una bella trama dal punto di vista filmico, racconta una bella storia di fatica, determinazione e successo personale. Nella prestigiosa sala del Cinema ANICA di Roma l’opera, proveniente dalla “lontana” Calabria, sancisce trionfalmente il proprio debutto capitolino. “Rica” è un’opera, che, a nostro modesto avviso, merita di essere guardata due volte. La prima, per ascoltare la meravigliosa colonna sonora dei Beatles; la seconda, per godersi la magia dell’avvincente narrazione. Alla proiezione dell’opera erano presenti, oltre a Bruno Panuzzo e buona parte del cast filmico di “Rica”, anche artisti di caratura nazionale e quotati intellettuali. Con grande umiltà ed ammirazione Panuzzo dedica l’evento a Marcello Cirillo: artista di caratura internazionale e protagonista dei programmi in onda sulle reti RAI. Cirillo sottolinea la caratura dell’opera evidenziando la grande bravura canora di Panuzzo, nell’interpretare i brani dei Beatles e lodando l’iniziativa, che “esporta la parte migliore della Calabria”. Essendo un’opera basata sulle musiche dei Beatles la tappa romana di “Rica” è organizzata dall’Official Beatles Fan Club Pepperland. Il presidente del club, Luigi Luppola, evidenzia le grandi vocalità di Panuzzo e la grande determinazione di costruire, attraverso le musiche dei Beatles, un’opera “diversa” e funzionale. La bella musica dei Quattro di Liverpool ha agito, ancora una volta, come “vettore” di tematiche sociali. Il messaggio che “Rica” evidenzia è chiaro e lampante: la risposta del bene su decenni di vessazioni; i giovani che si ribellano alla ndrangheta e la convinzione di credere in uno Stato che, spesso, al Sud, non manifesta a pieno la propria impronta. Giampaolo Ascolese, quotato musicista di fama internazionale e batterista fra glia altri di Francesco De Gregori, Nini Rosso, Renato Carosone, Renzo Arbore, Gino Paoli, Nicola Arigliano e Sergio Endrigo definisce “Rica un progetto meraviglioso, che dato modo di far conoscere persone fantastiche, coraggiose e capaci.” Commoventi e sentite anche le parole di Maria Romeo, sindaco di Ferruzzano (territorio ove è avvenuta buona parte delle riprese dell’opera), che dopo il successo di “Rica” ha intitolato a John Lennon il nascente anfiteatro della cittadina jonica. Un’opera che commuove anche il più insensibile degli spettatori: ponendo nell’intimo riflessioni e domande. Panuzzo dimostra di amare profondamente la propria regione e la sua gente e tramite i propri “progetti”, ha contribuito a valorizzare ed a far innamorare della Calabria molta gente in Italia e nel mondo. Plagiando un po’ Roberto Benigni, Bruno Panuzzo afferma che: “E’ impossibile per un calabrese non amare la propria terra…la Calabria è un luogo ove è nata prima la cultura e poi la regione dal punto di vista istituzionale…” L’artista di Bovalino conclude asserendo con convinzione: “Dobbiamo crederci tutti, crederci davvero…abbiamo la possibilità di far vedere al mondo il nostro lato migliore. Abbiamo l’opportunità di cancellare le anime nere, gli intrighi ed i fatti di cronaca che hanno offuscato e semicancellato il nostro avvenire. Riprendiamo in mano la nostra vita, riprendiamo per mano noi stessi attraverso la dignità che ci contraddistingue da secoli.”

 

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