CAULONIA: LETTERA IMMAGINARIA, A UNA SIGNORA IMMAGINARIA, CHE ALLA FESTA PER LA FARMACIA NON HA VISTO QUEI MONELLI DI “ATTIVIAMO CAULONIA”.

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Il dott. Bruno Grenci risponde alla “Signora  immaginaria” che ha alzato un polverone sugli assenti del movimento “Attiviamo Caulonia” alla “Festa della farmacia” del centro storico di Caulonia di venerdì scorso.

LETTERA IMMAGINARIA, A UNA SIGNORA IMMAGINARIA, CHE ALLA FESTA PER LA FARMACIA NON HA VISTO QUEI MONELLI DI “ATTIVIAMO CAULONIA”.
“Cara signora, mi sorprende la sua vena pungigliosa e polemica che, se posso darle un consiglio, non si addice e stona con il suo garbo e la sua gentilezza. Lasci queste polemicucce da corti-le ad altri e anzi vorrei sperare proprio che non si scendesse affatto a questi livelli. Ma tant’è, come dicono i francesi, “à la guerre comme à la guerre”.
Signora mia, ATTIVIAMO CAULONIA non è stata invitata alla festa davanti la farmacia, non avremmo avuto problemi a presenziarvi. E non sono stati invitati nemmeno Mimmo Mercuri e Domenico Campisi, alla faccia dell’unità del paese. “ATTIVIAMO” ha promosso la raccolta firme e l’assemblea cittadina al comune assieme al gruppo consigliare INSIEME PER CAULONIA. Quindi per rispondere alla signora vicino a lei, dico che siamo stati proprio noi ad armarci e a partire. In quella giornata dell’assemblea al comune qualcuno di noi si è premurato di invitare il sindaco, che è venuto, e tutti assieme si era stabilito che sarebbe stata una lotta di tutti, senza distinzioni di colori e di appartenenze. Salvo dopo poco affermare, il sindaco, che alla regione dal presidente Oliverio ci sarebbe andato LUI da solo e non con altri rappresentanti della comunità. Bell’esempio di rispetto della comunità e di condotta unitaria!
Gentile signora, se fossimo stati invitati saremmo venuti, alla festa. Anzi Le dirò che ero salito in paese con la curiosità di sentire e ho ascoltato solo un passaggio di un ex assessore in cui si diceva “Caulonia deve rinascere” ; beh, se deve rinascere vuol dire che è morta, o quanto meno che è in coma. E chi ce l’ha portata in questo stato? Non sono forse loro che dominano ininterrottamente da almeno 15 anni? Signora cara, sarei venuto volentieri alla “festa”, che a dire il vero mi sembrava più una celebrazione di stampo dittatoriale e da regime bulgaro per cercare consenso e per tenere buono il popolo con cose facili. Sarei venuto volentieri alla festa, per dire che da solo sono più di sinistra del sindaco, dell’ex assessore che si auspica la rinascita di Caulonia e della rappresentante metropolitana messi assieme; soggetti per altro molto simpatici e che mi suscitano solo ilarità, poiché ipocritamente si mostrano in pubblico così uniti e idilliaci, salvo poi lanciarsi pugnalate e frecciate velenose di nascosto. Gentile Signora, quello che sto per dire avrei preferito tenerlo riservato. Ho dichiarato pubblicamente nell’assemblea al comune che bisognava partire per Catanzaro e portare lì la protesta. Io ero pronto a farlo già dal giorno dopo quell’assemblea. Ma prima di imbarcarmi per Catanzaro, imbracciare un megafono e prendere lo striscione che abbiamo esposto al comune ho pensato di fare qualche telefonata. Perché vede, cara Signora, a “quelli della regione” io li ho votati, non so altri; e si da il caso che qualcuno di quelli, della regione, lo conosco anche molto bene da quando io votavo comunista, mentre altri a Caulonia, che oggi pontificano la sinistra, frequentavano altri lidi; un qualcuno che ora riveste cariche importanti in regione, anche più giovane di me; e anche se a Caulonia nel PD non ci sono spazi, e i nuovi padroni della politica questa sembianza di partito se la tengono stretta, per fortuna fuori di Caulonia c’è chi ascolta e sa! Sa dove ci sono le persone autentiche e sa dove sono gli opportunisti che si appollaiano per il potere e per il tornaconto. Quindi io con la mia telefonata non ho spostato nulla, chissà, ma avevo sentore che le cose si potevano aggiustare anche senza una protesta clamorosa davanti al palazzo della regione. E lei lo sa signora mia, che davanti a queste cose io non mi sono mai tirato indietro. Sono la mia passione. Quindi come vede, ATTIVI-AMO fa.. e sa! Al contrario di chi vuol fare il primo della classe ma è arrivato tardi a scuola, e si deve arruffianare al maestro per fare strada. Un affettuoso e cordiale saluto Bruno GRENCI”

Manuela Mammone

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