ECCELLENZA, IERVASI IMPLACABILE. EUFORIA LOCRI

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L’ Acri non riesce a pungere e alla fine subisce la contestazione dei proprio tifosi. Arriva la prima affermazione fra le mure amiche grazie alla doppietta del bomber.

Ventinove e trenta. Gigi Iervasi ne fa due, stende l’ Acri, esalta il Locri e tocca quota 30 reti, in campionato, nella stagione regolare, in 56 partite con addosso la maglia amaranto. La maglia delal squadra della città, che ha indossato tre stagioni addietro per la prima volta in carriera, scendendo in Promozione per contribuire a riportarla nel calcio che conta.

Vince ancora la formazione di Francesco Ferraro e adesso sono tre successi di fila fra coppa e campionato, senza subire reti. Gli amaranto si confermano più sicuri, più attenti, più propositivi, più incisivi. Più forti, insomma, di un avversario che non riesce a navigare in alto e che a fine gara raccoglie la delusione dei propri tifosi. La squadra di Giugno (di nuovo sulla graticola) resta lontano dalle zone di vertice della classifica.

LA PRIMA VOLTA – Il Locri rompe così il ghiaccio anche in campionato, vincendo per la prima volta dinanzi al pubblico amico. E lo fa giocando un bel match. Il nuovo vestito cucito dal “sarto” Ferraro calza a pennello, La squadra è più sicura, più incisiva. E adesso non sbanda. Se essere concreta, chiude bene ogni varco e con le geometrie disegnate in campo si va spesso al tiro.

LA DELUSIONE – L’ Acri non decolla. La prestazione non è negativa. La squadra ha giocato a viso aperto, è andata alla conclusione, ha creato e si è fatta notare per padronanza di palleggio. Inoltre ha provato a reagire nella ripresa, trascinata da Santosusso in mezzo al campo. Però il piatto piange. Il problema è che non sempre riesce ad essere incisiva. A Locri buon primo tempo, quattro o cinque buone azioni, ma zero reti. E due errori difensivi sono costati altrettanti gol.

IL GESTO – Prima che Iervasi salga in cattedra. Papaleo fa spellare le mani ai tifosi con un tiro dalla lunga distanza, al volo, che si perde alto di poco. Avesse segnato sarebbe venuto giù lo stadio!.

BUM BUM IERVASI – Al 7′ la difesa ospite non è impeccabile e il centravanti la castiga con un perfetto diagonale. Al 36′  altra indecisione della retroguardia e gol più e meno simile. Due errori, due gol. Iervasi è come Inzaghi. Ti castiga subito!.

LA RIPRESA – Il Locri non riesce a piazzare il tris, ma l’Acri non sa pungere. Naglieri, neo entrato, saggia la consistenza di Caputo. E dall’altro lato Leopizzi dice di no a Crescibene.

DOMENICA – Grande match a Cittanova. Si prospetta un gran seguito di tifosi amaranto, che anche ieri hanno saputo fare la differenza, sostenendo la squadra con calore e passione. Con un pubblico così, tutto viene più facile. E adesso che si vince, cresce l’entusiasmo attorno alla squadra di Ferraro.

(fonte Quotidiano del Sud)

LOCRI-ACRI 2-0

Locri: Caputo, Anile, Oliveri (15′ st Romeo), Artuso, Barberi, Benci, Libri, Crescibene, Iervasi (33′ st Scilufo), Papaleo (22′ st Nesci), Rizzo. Allenatore: Ferraro.

Acri: Leopizzi, Meringolo, Ambrosecchia, Cannonaco, Scarnato, Luzzi, Appella, Santosuosso, Cotello (1′ st Naglieri), Margiotta, Le Piane (32′ st Pirotto). Allenatore: Giugno.

Arbitro: Russo di Catanzaro (Varano di Crotone e Sacco di Catanzaro).

Marcatori: 7′ pt e 36′ pt Iervasi.

Note- Circa 1.000 spettatori. Recupero: 1′ pt; 4′ st.

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