“Gustando il Borgo” Gioiosa Jonica: il sindaco respinge le accuse

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LETTERA APERTA

Dopo il manifesto murale affisso dall’Associazione la notte stessa del 18 agosto scorso, all’indomani della manifestazione “Gustando il borgo”, con il quale si ponevano interrogativi sul futuro della stessa e si attaccava l’Amministrazione comunale, e dopo la nota del 1 settembre 2016 con la quale viene rifiutato il contributo economico del Comune destinato all’edizione 2016 di “Gustando il borgo”, è necessario, per come già anticipato, dare puntuale riscontro e fare delle precisazioni pubbliche, al fine di fornire alla cittadinanza elementi concreti di valutazione utili per contribuire alla formazione di una opinione quanto più compiuta possibile. Per tale motivo la presente è scritta in forma aperta.
È bene ribadire, ancora una volta, che l’Amministrazione comunale, non ha alcuna volontà di depotenziare o sminuire il lavoro generoso e appassionato dei tanti giovani che animano l’iniziativa, né tanto meno farla morire.
Abbiamo sostenuto e sosteniamo, convintamente e con forza, la manifestazione “Gustando il Borgo” ritenendola un patrimonio di tutto il paese da preservare e sviluppare in un continuo esercizio di collaborazione tra tutti i soggetti interessati. Per tale motivo potrebbe essere utile tenerla quanto più possibile fuori dalla contesa politica, evitando qualsiasi tipo di strumentalizzazione della stessa.
È normale che anche una associazione culturale possa criticare l’operato di una Amministrazione, avere delle visioni politiche e amministrative diverse, e partecipare al dibattito politico alimentando apertamente, con i mezzi propri del confronto, la discussione democratica.

Con quel manifesto murale, pieno di contenuto politico, a nostro avviso, si è operata però una pesante distorsione della realtà, fatta ad arte per alimentare conflitti (politici) che, pur essendo assolutamente legittimi, dovrebbero essere portati avanti con maturità e con maggiore onestà intellettuale, al fine di rendere la contesa (politica) corretta, piacevole, stimolante e salutare per tutta la comunità.
Contrariamente a quanto si è scritto e propagandato, i fatti sono sotto gli occhi di tutti e dimostrano che in questi anni l’Amministrazione ha convintamente investito e sostenuto la manifestazione “Gustando il Borgo”, sempre in maggiore misura, anno dopo anno. Addirittura, già nel 2015, il Comune aveva proposto di candidare la manifestazione al bando regionale dei grandi eventi, direttamente come Ente insieme all’Associazione per dare maggiore forze all’esperienza, ma l’Associazione ha, legittimamente, preferito fare da sola.

Ciò detto proviamo rapidamente ad entrare nel merito della questione.
È vero che formalmente dal 2015 al 2016 il contributo è passato da 3.000 euro a 1.000 euro, ma per onestà intellettuale è corretto raccontare come si è arrivati alla determinazione di questo contributo.
Si è detto che “Gustando il Borgo” nasce per gioco: una manifestazione promossa dall’allora Consulta giovanile presieduta direttamente dal consigliere comunale delegato, alla quale l’Amministrazione dell’epoca riconosceva un contributo economico di 500 euro più la stampa del materiale promozionale (manifesti e volantini). La manifestazione, bella e di gran valore, è cresciuta tanto e ormai da diversi anni si svolgeva il lunedì della settimana di San Rocco, tant’è che il Comitato festa della parrocchia l’ha sempre concretamente sostenuta. Infatti, decaduta la Consulta, lo stesso Comitato, ha inserito la manifestazione nella programmazione della settimana dei festeggiamenti, in un percorso condiviso con l’Amministrazione fortemente convinta della bontà della manifestazione stessa, coinvolgendo direttamente il gruppo informale dei ragazzi che ne curava l’organizzazione per continuare e far crescere l’iniziativa, strutturandola di fatto nel programma della settimana dedicata alla festa del Santo Patrono, e raddoppiandone la durata (lunedì e martedì).
Per cui già nel 2012, così come 2013, parte delle spese relative all’evento sono state direttamente coperte dal Comitato festa della parrocchia. Nel 2014, costituita formalmente l’Associazione “Carpe Diem”, la manifestazione “Gustando il Borgo”, sostenuta sempre anche dal Comitato festa, viene proposta dalla stessa direttamente all’Amministrazione comunale che la finanzia con un contributo economico diretto di 2.500 euro, oltre che con il supporto logistico e organizzativo, e con la copertura dei costi di una diretta TV (attraverso una emittente locale a copertura regionale e in streaming) della giornata di apertura dell’evento.
Nel 2015 il contributo comunale diventa di 3.000 euro, perché alle 2.000 euro (contributo stabilito per quell’anno) se ne sono aggiunti ulteriori 1.000 euro come contributo una tantum per sostenere l’Associazione nell’affrontare una specifica voce di spesa. I 1.000 euro in più nel 2015 sono serviti a mettere nelle condizioni l’Associazione, una volta per tutte, di regolarizzare e disciplinare l’attività di somministrazione alimenti e bevande che caratterizza la manifestazione, e che la stessa pratica organizzando i vari punti ristoro, per come previsto dalla normativa vigente in materia, facendosi accompagnare da una struttura specializzata. Una spesa che l’Associazione non ha dovuto affrontare nel 2016, così come non dovrà affrontarla negli anni avvenire.
Per cui è formalmente corretto dire che il contributo dell’Amministrazione per la manifestazione “Gustando il borgo – 2015” è stato di 3.000 euro, ma per essere intellettualmente onesti è bene precisare che si è trattato di 2.000 euro di contributo, più 1.000 euro, aggiunti in via straordinaria, per migliorare l’organizzazione della manifestazione sotto il profilo qualitativo e in maniera strutturale. Della straordinarietà di questa “aggiunta” l’associazione era perfettamente cosciente e informata.
Cosa è successo nel 2016, che ha determinato la diminuzione del contributo economico alla manifestazione, facendolo passare dai 2.000 euro del 2015 (e non dai 3.000 euro per come sopra chiarito) ai 1.000 euro per l’annualità corrente?
È bene partire da una apparente divagazione. Attraverso il coordinamento e la collaborazione tra l’Amministrazione, il Comitato festa e le associazioni, si è ormai riusciti a far diventare l’ultima settimana di agosto, che coincide con i festeggiamenti del Santo Patrono, un grande evento unitario e riconoscibile, capace di attrarre a Gioiosa Ionica decine di migliaia di persone. Uno sforzo collettivo enorme, che rappresenta ormai nel suo insieme un patrimonio in termini culturali, sociali e anche economici per la nostra comunità.
Da diversi anni e con successo, la formula consolidata è stata: lunedì e martedì “Gustando il Borgo” a cura dell’Associazione Carpe Diem; mercoledì, giovedì e venerdì, “Gioiosa Percussioni Festival” promosso direttamente dall’Amministrazione comunale (il cui finanziamento avviene attraverso un canale specificamente dedicato); sabato e domenica si chiude con gli eventi curati più direttamente dal Comitato festa.
Quest’anno, l’Associazione Carpe Diem, contrariamente all’invito avanzato con largo anticipo dell’Amministrazione comunale in qualità di Ente patrocinante, non ha voluto, per “ragioni artistiche”, mantenere le date del lunedì e del martedì, ormai in un certo qual modo storicizzate e facenti parte di una proposta unitaria.
Inoltre l’Amministrazione, sempre quest’anno, ha dovuto affrontare delle contingenze impreviste, legate in qualche modo alle nuove disposizioni della Curia, che di fatto hanno determinato la circostanza per cui la Parrocchia non ha partecipato alle spese relative ai festeggiamenti civili in onore del Santo Patrono.
Conseguentemente, il nuovo Comitato Festa ha chiesto un sostegno maggiore al Comune e, a differenza di quanto avvenuto l’anno scorso, ha avanzato una richiesta di patrocinio comprensiva di un contributo economico. L’Amministrazione, ritenendo le manifestazioni civili legati ai festeggiamenti di San Rocco un importante volano di promozione turistica per il paese, ha inteso sostenere e accogliere, per come ha potuto, la richiesta del Comitato, riconoscendogli un contributo economico pari a 5.000 euro per consentire una programmazione di livello degli eventi.

Per cui, con uno sforzo corale, enorme e generoso, del Comitato, delle associazioni, dei commercianti e di tutta la comunità, e riprogrammando le giornate del lunedì e del martedì, si è comunque riusciti a raggiungere un successo straordinario in termini di presenze durante la settimana di San Rocco. Così come grande è stato il successo di Gustando il Borgo – 2016, anche se solitario rispetto alla formula organica e sistematica degli anni passati, che aveva visto la manifestazione protagonista marchiante della settimana di San Rocco. E forse è stata proprio questa voglia di isolarsi, di non partecipare ad un evento più ampio e complesso, questo non voler condividere lo sforzo ed il lavoro al servizio di un successo collettivo, che meraviglia e delude, conoscendo la brillantezza dei ragazzi di Carpe Diem, al netto delle legittime “ragioni artistiche”.
In questo quadro di difficoltà nell’operare una riallocazione delle poche risorse comunali destinate alle manifestazioni e agli eventi, scarse e diminuite rispetto all’anno scorso non essendo le casse comunali ricche e prospere (15.000 euro per tutto l’anno solare, e quindi non solo per l’estate), è maturata la scelta, sacrificante e necessaria, di tagliare alcuni contributi economici. Ciò al fine di sostenere quanto più possibile i festeggiamenti del Santo Patrono.
Gustando il Borgo è stata una delle manifestazioni alla quale abbiamo dovuto dimezzare il finanziamento, da 2000 euro (e non 3.000 per come sopra chiarito) siamo passati a 1000 euro. Essendo una manifestazione robusta, promossa da una associazione dinamica, questo sacrificio sarebbe stato sopportabile. Comprendendo il momento di difficoltà bisognava dare una mano e collaborare, anziché approfittare del momento di difficoltà per strumentalizzare e polemizzare. Alla fine 1000 euro in meno, sono certamente rilevanti, ma non tanto da mettere a repentaglio la realizzazione o lo stravolgimento del programma della manifestazione, tant’è che la manifestazione è stata realizzata. È ovvio che si è realizzata con maggiori sacrifici, ma tutte le iniziative di questo genere si realizzano per la comunità, con la consapevolezza di metterci tanto del proprio, soprattutto in termini di impegno e fatica. La restituzione è in termini di soddisfazione personale ad aver dato una mano alla promozione e alla crescita culturale della comunità di appartenenza, e quindi anche a se stessi. Ovvietà, che ribadiamo in questa sede per ricordare a noi stessi, come sia importante avere lo spirito del dono e della gratuità per contribuire sinceramente alla crescita civile e sociale della comunità, senza avere secondi fini o sperare in ritorni politico – elettorali. Così come un’altra comprensibile ovvietà, che non costituisce assolutamente scandalo, è quella di comprendere che chi ha degli interessi politici contrari, non ha alcun interesse a partecipare e condividere successi che possono aiutare la buona immagine del paese e conseguentemente della sua amministrazione pro tempore.
Ed arrivati a questo punto, cari ragazzi, anche a costo di essere lunghi e noiosi, ma a dimostrazione di quanto ci teniamo e rispettiamo la vostra intelligenza, è bene andare fino in fondo su un altro aspetto molto delicato, che va al di là del rapporto simpatia/antipatia politica che un’associazione può avere verso un’Amministrazione. È una questione più generale, di stile, di maturità (anche politica), di approccio, di rispetto nei confronti delle Istituzioni rappresentative e della comunità in senso lato.

L’associazione Carpe Diem ha formalmente comunicato all’Ente, con nota del 1 settembre 2016, quello che aveva anticipato nel manifesto e che speravamo non confermasse in seguito, e cioè la volontà di non ricevere la liquidazione del contributo di 1.000 euro per come stabilito dall’Amministrazione in riferimento alla manifestazione “Gustando il Borgo 2016”. Tale gesto è molto grave ed irrispettoso nei confronti dell’Istituzione che ha patrocinato l’evento e lo ha sostenuto, in quanto lo ha ritenuto meritevole e funzionale alla promozione turistica e culturale del paese, e quindi funzionale all’interesse generale.
In realtà, spesso e come nel caso di Gustando il Borgo, il grosso del contributo dell’Ente si sostanzia nell’esentare l’organizzatore dal corrispondere molti costi che altrimenti dovrebbe sopportare, ed in particolare: il pagamento della TOSAP (tassa per l’occupazione del suolo pubblico); l’utilizzo della rete elettrica comunale; l’utilizzo di personale, beni strumentali, locali e mezzi comunali per l’allestimento dell’evento; i costi per la pulizia dell’area; ecc. Il contributo economico (2.000 o 1.000 euro, che sono stati o che potevano essere) rappresenta sempre la minima parte del contributo reale dell’Ente. Alla luce di tutto ciò, il rifiuto della sola parte economica del contributo, risulta essere innanzitutto profondamente incoerente, tenuto conto che il grosso del contributo comunale dato in termini di supporto logistico ed esenzioni non è stato rifiutato.
Un atto irrispettoso, scorretto e provocatorio nei confronti dell’Amministrazione e di tutta la comunità. Perché non si sta rifiutando il contributo del Sindaco o dell’Assessore come persona, si sta rifiutando il contributo (che può anche essere ritenuto legittimamente inadeguato) che la comunità di Gioiosa, attraverso la sua Amministrazione, in questo momento difficilissimo sotto il profilo economico – finanziario, destina al sostegno dell’iniziativa.
Può anche starci una richiesta di non liquidazione consapevole e responsabile, come atto di sostegno alle deboli casse del Comune, quando l’organizzatore della manifestazione è riuscito a coprire i costi attraverso altri canali di finanziamento (raccolta pubblicitaria, sottoscrizioni degli associati, contributi da altri Enti, contributi degli espositori, ecc.), ma un rifiuto fatto in modo strumentale alla ricerca di un vittimismo mediatico, sprezzante e pretestuoso, spocchioso e sensazionale, ai fini di alimentare polemiche, e attaccare l’Amministrazione, non ha fatto onore all’Associazione Carpe Diem.
È necessario avere rispetto delle Istituzioni, indipendentemente da chi li rappresenti in un dato momento. Ciò non vuol dire che le scelte delle Istituzioni non possono essere criticate e contestate, anche duramente.
I sentimenti dell’Amministrazione sono sentimenti di profonda delusione e amarezza, in seguito all’atteggiamento e al comportamento che l’Associazione Carpe Diem ha voluto tenere nei confronti dell’Ente. Un atteggiamento di ricercata distanza, di sottile e latente conflitto, di velata provocazione, di attenta e voluta separatezza, come se tutto fosse scientificamente pensato e costruito per ricercare lo scontro. Allora guardiamo al positivo di quanto accaduto, nel senso che i conflitti devono emergere affinché si possano risolvere.
Questa vicenda è servita a distinguere e capire delle cose per non ripetere gli errori: una cosa è la legittima battaglia politica un’altra cosa è lavorare insieme per la crescita del paese. L’una non esclude ovviamente l’altra, ma le cose è bene chiamarle con il proprio nome e cognome, nella chiarezza e nel rispetto più assoluto.
In questi anni Gioiosa è cresciuta tanto sotto il profilo della capacità attrattiva in termini di presenze nella stagione estiva. È un risultato collettivo, dell’Amministrazione e del paese nella sua globalità, al quale “Gustando il Borgo” contribuisce. Per crescere davvero, dobbiamo imparare a condividere, a lavorare insieme senza l’ansia di dover ricercare una visibilità solitaria.
Conosciamo la vostra intelligenza e la vostra vivace brillantezza, il vostro disinteresse e la vostra passione nel costruire faticosamente ogni anno l’evento “Gustando il Borgo”, e pensiamo che comprendiate il ragionamento e l’inopportunità del rifiuto del contributo economico del Comune, sul quale vi invitiamo a riflettere ancora, manifestando sin da ora la disponibilità ad incontrare tutti voi.

 

Un caro saluto.
Per l’Amministrazione Comunale

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