Il “nuovo” Locri disegnato da Ferraro sembra più incisivo

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Ha disegnato un abito su misura per la sua squadra. Un nuovo modulo per far trovare fiducia ai suoi, nonché per ottenere risultati e bel gioco. Francesco Ferraro per oltre un mese ha cercato di dare una certa identità alla sua squadra, ma si accorto che quello non era il vestito giusto. Allora, come un buon sarto, ha cucito un nuovo abito e adesso il Locri sembra aver trovato le misure giuste. La squadra gioca, ha iniziato a vincere ed è più sicura, anche se adesso deve trovare la giusta continuità. Francesco Ferraro ha messo in soffitta, per adesso, il 4-3-3, passando prima al 3-5-2 e di recente al 3-4-2-1, con Libri e Papaleo a supporto di Scillufo. In questo nuovo modulo la differenza la dovrebbero fare gli esterni, ma per necessità in quel ruolo giocano due under, che stanno crescendo, ma che naturalmente non hanno quel passo giusto per offendere e fare la differenza. Ci si arrangia per come si può, insomma, e si va avanti, mettendosi alle spalle il periodo iniziale, caratterizzato da qualche difficoltà.

“In effetti ero partito con un’altra idea di gioco – conferma mister Ferraro – però le prime gare hanno denotato delle carenze, per cui quel lavoro svolto per oltre un mese ha richiesto un cambiamento. Abbiamo dato vita ad un nuovo percorso, con lo scopo di migliorare la qualità del gioco e dei risultati. Componenti necessarie per far migliorare fiducia e autostima del gruppo. Al momento ritengo che questo sia il modulo migliore per ottenere gli obiettivi, ma non so se a lungo andare possa essere quello giusto per sfruttare tutto l’organico a disposizione. Per ora è quello che ci dà maggiore equilibrio”.

Una problematica di non poco conto è anche il fatto di allenarsi e di giocare sulla terra. Le squadre di Ferraro hanno fatto bel gioco e della velocità i loro punti di forza. Ma è chiaro che su una superficie simile la qualità degli allenamenti inevitabilmente si abbassa. E tutto il resto ne risente. Il Locri deve fare i conti anche questa situazione e domenica riceve l’Acri, che ha sempre vinto in trasferta. “Ci aspetta una sfida molto ostica, contro una formazione composta da calciatori di un certo peso. L’ Acri si sta mostrando squadra da trasferta ed ha tecnico esperto che sa mettere bene in campo la squadra. I rossoneri in fase di ripartenza possono farci male e quindi dovremo stare molto attenti”.

Acri in casa e Cittanovese fuori: due gare che potranno dire qualcosa sulle reali ambizioni degli amaranto.

(fonte Quotidiano del Sud)

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