Lega Pro – Catanzaro, secondo successo stagionale. Taranto abbattuto: 3-1

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Carcione, Di Bari e Giovinco chiudono la contesa in un’ora e vanificano il ritorno finale dei pugliesi 

CATANZARO-TARANTO 3-1 

Marcatori: 11′ rigore di Carcione 14′ Di Bari 8’st Giovinco. 29’st Balestreri

CATANZARO (3-4-1-2) : Grandi; Di Bari, Prestia, Patti; Esposito, Roselli, Carcione, Sabato (11’pt Pasqualoni); Baccolo; Cunzi (45 +3’st Basrak), Giovinco (37’st Tavares). A disposizione: Leone, Pasqualoni, Icardi, Moccia, Sarao, Campagna, Maita, De Lucia All. Somma.

TARANTO (3-4-1-2) : Maurantonio; Pambianchi, Nigro; Balzano, De Giorgi, Lo Sicco (18’st Langellotti), Cedric (37’st Pirrone), Garcia; Bollino; Magnaghi, Balistreri. A disposizione: Pizzaleo, Paolucci, Sampietro, De Salve, Russo, Albanese, Bobb, Viola, De Toni, Pirrone All. Papagni.

Arbitro: Paterna di Teramo assistenti: D’Alberto di Teramo e Capaldo di Napoli

Note: Pomeriggio quasi estivo. Spettatori presenti 1650, (Paganti 932 Abbonati 718 Incasso totale 13088 Incasso paganti 7663 Rateo 5425 Ammoniti: Pambianchi, Bollino, Garcia e Nigro, Giovinco, Patti) .  Calci d’angolo 3-4 Recupero 2′ 4′

Il Catanzaro migliore della stagione conferma i segnali di ripresa della trasferta di Agrigento e ottiene contro il Taranto la seconda vittoria stagionale. Classifica che sorride un po’ di più e che permette di affrontare con un po’ di serenità in più l’impegnativa trasferta di Matera.

La cronaca: Catanzaro con il 3-4-1-2 con una sola novità rispetto ad Agrigento: Pasqualoni in panca, Esposito in campo. Stesso modulo per il team pugliese con Magnaghi e Balestreri terminali offensivi.  Inizio più deciso della formazione ospite con un paio di spunti di Cedric nei primi cinque minuti. Poi il break giallorosso. Intanto al nono si fa male Sabato che rimane a bordo campo per qualche minuto prima di essere sostituito da Pasqualoni ma nel frattempo le Aquile passano in vantaggio. Al decimo Baccolo pesca Cunzi in area che viene messo a terra: rigore netto e ammonizione per Nigro. E’ Carcione a trasformare il penalty. Tre minuti dopo le Aquile raddoppiano: sugli sviluppi un calcio di punizione dalla destra  di Carcione, il tocco finale di Di Bari che batte Maurantonio. Il doppio ko anestetetizza il Taranto e addormenta la gara almeno nella fase centrale della prima frazione. Prova un affondo poco prima della mezz’ora con Bollino che termina a terra in area, risultato? Una ammonizione per simulazione forse troppo severa ma il rigore non c’è.

Conclusione velleitaria di Lo Sicco al quarantunesimo con Grandi che intercetta e para senza troppi problemi. Sul capovologimento di fronte il tiro di Carcione da fuori area termina a lato. Il primo tempo termine con due minuti di recupero. Ripresa senza sostituzioni e con alcuni sfortunati di Giovinco. All’ottavo finalmente cade il tabù gol per l’attaccante torinese di origine catanzarese.  L’azione è di pregevole fattura il numero dieci delle Aquile la conclude dopo essersi liberato di due difensori in area batte Maurantonio con un sinistro preciso. La gara di fatto sembra terminare qui anche se al triplice fischio manca ancora più di mezz’ora. In realtà di emozioni ancora il match ne riserva abbastanza. Il Catanzaro prima controlla il risultato senza patemi e anzi con due guizzi di Cunzi e Giovinco potrebbe anche arrotondare attorno al ventesimo. Poi al ventiquattresimo il Taranto sfiora il gol della bandiera: su azione di calcio d’angolo dal lato distinti-curva est conclusione da due passi di Balestreri salvata sulla linea da Di Bari. Riesce a siglare il 3-1 poco dopo ancora su azione di calcio d’angolo. E’ la mezzora ma anche in questo caso l’impressione è che non ci siano i presupposti per riaprire il match.  Due minuti dopo peraltro  il Catanzaro anzi si divora letteralmente il 4-1.

Azione insistita di Roselli sulla fascia destra, supera due avversari e serve in area Cunzi il più facile dei palloni a due passi da Maurantonio.  Sfera a lato nell’incredulità generale. Nel finale qualche sostituzione ma pochi sussulti se si esclude quelli finali  provocati da un Taranto che si scuote che prova a riaprire i giochi e che colpisce anche un palo con Magnaghi quasi allo scadere. Ma il 3-1 sarà il risultato finale.

(fonte CatanzaroInforma.it)

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