Sab. Mag 8th, 2021

“Catanzaro è da prendere come modello di riferimento per il suo Piano comunale di Protezione civile”. Lo ha detto il responsabile della Protezione civile regionale, Carlo Tansi, incontrando a Palazzo De Nobili il sindaco, Sergio Abramo, per una riunione tecnico-operativa che ha trattato tutti i punti più critici, sotto il profilo sismico e del dissesto idrogeologico, del territorio.
Particolare attenzione, è scritto in una nota, è stata riservata ai lavori di consolidamento già avviati, almeno per quelli di competenza comunale, nell’area di Janò, e alle problematiche causate dagli allagamenti in varie altre zone della città. “La sinergia fra la Protezione civile regionale e le amministrazioni, a partire da quella del Capoluogo, è fondamentale”, ha aggiunto Tansi.
“Nel primo anno della mia consiliatura – ha affermato Abramo – Catanzaro ha presentato 13 diversi progetti preliminari mirati a realizzare interventi di mitigazione o eliminazione dei rischi idrogeologici nel nostro territorio. Attendiamo ancora che la Regione porti avanti queste pratiche, individui le priorità e finanzi queste opere fondamentali. È il momento che Regione e Governo si muovano con fatti concreti, anche perché i Comuni continuano a fare i conti con tagli cospicui che, come nel caso di Catanzaro, ci costringono ad affrontare notevoli difficoltà anche per garantire gli approvvigionamenti indispensabili per il Gruppo comunale di Protezione civile”. Tansi, che ha annunciato lo sviluppo di due “app” della Protezione civile regionale, una da utilizzare in caso di emergenza e l’altra per lanciare l’allerta, ha anche
sottolineato l’opportunità di creare un gruppo di lavoro misto fra amministrazione comunale e Protezione civile per approfondire gli interventi da eseguire nelle zone più a rischio del Capoluogo.
L’importanza delle nuove tecnologie per la segnalazione e il monitoraggio dei rischi e delle emergenze è stata più volte ribadita nel corso della riunione, durante la quale Abramo ha ricordato l’introduzione, avvenuta già due anni fa, di un sistema “City user” finalizzato ad aumentare la comunicazione fra amministrazione comunale e cittadini, e l’obiettivo – centrato – della razionalizzazione e potenziamento del Gruppo comunale di Protezione civile, che fino a qualche anno fa era completamente inesistente e ora conta 50 volontari operativi e altre 110 persone in formazione. (ANSA).

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