Rispoli, talento assoluto

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di Enzo Romeo

Era il gentleman della tv e aveva lanciato alcuni degli attuali bug della tv, uno su tutti Fabio Fazio.
Luciano Rispoli, scomparso ieri a 84 anni nella sua bellissima dimora di Casalpalocco, a due passi da Roma, era stato alla Rai funzionario, dirigente, giornalista e ammirato conduttore televisivo.
Molti lo ricordano per Parola Mia e il Tappeto Volante, quest’ultimo lanciato dagli schermi di Tele Montecarlo, dopo il congedo (assurdo, ma la Rai è  anche questa) da viale Mazzini.
Ma Rispoli fece molto altro per la tv.
Pranzo in Tv, ad esempio, fu una novità vera nel panorama televisivo italiano.
E c’è  Rispoli dietro felici intuizioni di programmi radiotelevisivi.
Insomma in molti dovrebbero fargli una statua.
Lavorare in una tv che risentiva del bigottismo e della propensione di facciata, ma non autentica, a gridare sempre allo scandalo, non fu certo semplice.
Eppure il dottor Rispoli riuscì, con il suo garbo infinito con la sua determinazione tutta calabrese a innovare e, posso dire, rivoluzionare.
Vien da dire, citando proprio zio Luciano: “Che bello, gentile pubblico”.

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