Rosy Bindi: “Urge riflessione culturale, al Nord la ‘ndrangheta spara meno ma corrompe di più”

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“La politica e la società civile hanno il dovere di compiere una riflessione culturale perchè si sviluppi un atteggiamento di prevenzione in un contesto ‘ndranghetista.” Queste le parole della presidente Rosy Bindi, che vorrebbe fare di queste parole il senso assoluto della missione della Commissione parlamentare antimafia.

La Bindi presente alla manifestazione di venerdì a Reggio Calabria, ha annunciato la vicinanza dello Stato verso un territorio in cui negli ultimi mesi è scoppiata l’emergenza dei minorenni non accompagnati, con riferimento ai migranti. Ha parlato poi anche dello scioglimento dei consigli comunali, delle norme che andrebbero riviste e della distinzione tra un comune sciolto a Finale Emilia ed uno nella Locride. Al Nord la ‘ndrangheta spara meno ma corrompe di più, da qui un appello ai partiti politici affinchè si adeguino a fare investimenti su una nuova classe dirigente e un appello lo ha fatto anche alla politica nazionale affinchè lasci meno sola la Calabria.

Un chiaro e sentito no alle violenze di ogni genere, ma con un occhio di riguardo alla denuncia che bisogna fare nei confronti della ‘ndrangheta che non deve portare a nuove generazioni di mafia, che compiono stupri di gruppo col silenzio delle popolazioni locali.

Carlotta Tomaselli

 

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