Stati Generali Sud: l’impegno della Calabria nella raccolta differenziata di carta e cartone

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Si è da poco conclusa la prima edizione degli “Stati Generali del Sud, la due giorni, (Venerdì 21 e Sabato 22 ottobre) a Napoli, presso il teatro San Carlo, organizzata da Regione CampaniaComieco, nel quale hanno preso parte alcune regioni del Sud d’Italia. Tra i protagonisti anche la Calabria. Una due giorni dedicata ad amministratori, istituzioni e operatori del settore, per analizzare i casi di successo di chi al Sud ha saputo scommettere sulla raccolta differenziata. E’ stata l’occasione per trarre un bilancio delle attività fatte finora per la gestione della raccolta differenziata di carta e cartone nelle regioni del Sud e di stabilire le strategie più efficienti per produrre un cambio di passo e un netto miglioramento.

Secondo i dati diffusi da Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli imballaggi a base Cellulosica) con il XXI Rapporto Annuale, la Calabria nel 2015 ha registrato un incremento della raccolta differenziata di carta e cartone pari ad un +6,2% rispetto all’anno precedente, passando dalle 50.948 tonnellate alle 54.131 tonnellate di imballaggi cellulosici.

La prima giornata degli “Stati Generali del Sud” ha analizzato i casi di successo dei Comuni Eco Campioni per proporre strategie e azioni volte a migliorare la raccolta nelle aree in deficit. Nonostante il Meridione presenti ancora ritardi nella raccolta differenziata dei rifiuti esistono infatti realtà che, grazie all’impegno di famiglie, amministrazioni e imprese, hanno permesso al Sud nel suo complesso di registrare, nei primi 8 mesi del 2016, un aumento della raccolta di carta e cartone del 10% rispetto al 2015.  Obiettivo della due giorni: individuare le opportunità e le strategie per potenziare la raccolta differenziata in un’area dove ancora oggi oltre 600mila tonnellate di carta e cartone finiscono nell’indifferenziato.

Ad aprire i lavori e a dare il benvenuto ai partecipanti è stato Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare. “Al Sud – ha scritto il ministro nel suo messaggio di saluto – si gioca la sfida più complessa nell’ambito della trasformazione del nostro modello economico da lineare a circolare. Conosciamo i ritardi e le strutturali difficoltà: ma i dati del Piano per il Sud di Comieco – osserva Galletti – ci dicono anche che il Mezzogiorno ha grandi potenzialità di crescita, se sarà in grado di programmare e insieme trasmettere cultura ambientale. La Strategia Industria 4.0, con le sue fortissime agevolazioni per chi sa innovare nella sostenibilità, sosterrà anche gli investimenti strategici in tecnologia per la tutela ambientale, in impianti di raccolta, separazione e smaltimento, nell’ecodesign, nell’ottimizzazione del riciclo dei prodotti. Per essere capofila della svolta europea dell’economia circolare – ha concluso Galletti – abbiamo bisogno di un Paese che ragioni con la stessa visione, da nord a sud”.  Sono seguiti gli interventi di amministratori locali che si sono confrontati con la platea sul lavoro svolto nei rispettivi comuni e sui risultati ottenuti. Il pomeriggio si é concluso con un dibattito tra gli “Attori delle buone pratiche per la raccolta differenziata di carta e cartone” tra cui segnaliamo la presenza di Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, Filippo Brandolini, vicepresidente di Utilitalia, Franco Gerardini, dirigente del Servizio Gesione Rifiuti della Regione Abruzzo, Francesco Iacotucci, di ASIA Napoli.

 

Oggi sabato 22 ottobre, si sono conclusi i due giorni  “Stati generali del Sud”, ed è stato la volta della sessione plenaria “Una sfida per l’ambiente, l’industria e le comunità”. Tra i relatori, figure di spicco come Edo Ronchi, Presidente Fondazione Sviluppo Sostenibile che, nel suo intervento su Potenzialità e ostacoli allo sviluppo della raccolta differenziata nel Meridione, ha presentato i dati di uno studio sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani nel Mezzogiorno nel decennio 2005-2014.

<<Istituzione di strutture nazionali di controllo; monitoraggio costante; miglioramenti strutturali; informazione e formazione; gestione efficace ed efficiente delle gare d’appalto; progetti pilota e di ricerca sono alcuni dei 10 punti emersi come risultato finale di un dibattito durato due giorni tra istituzioni, imprese e addetti ai lavori con l’obbiettivo di proporre soluzioni concrete ai problemi che tutt’oggi si riscontrano nel Sud Italia.Base di partenza della discussione lo studio “Potenzialità e ostacoli della raccolta differenziata nel Mezzogiorno”realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che riscontra una situazione di stallo in cinque regioni del Sud(Puglia, Basilicata, Molise, Calabria e Sicilia), dove troviamo ben 22 province con una raccolta differenziata complessiva al di sotto del 35%. “Il ritardo non è dovuto a problemi di una singola filiera (essendo riscontrabile in tutti i comparti: dalla frazione organica passando per carta e cartone fino a vetro e plastica) ma piuttosto a difficoltà nell’organizzazione e nella gestione della raccolta differenziata in quanto tale.” – afferma Edo Ronchi. >>

‘L’economia circolare per un nuovo modello di sviluppo industriale’ è stato invece il focus del contributo di Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria. Tra gli altri interventi della mattina quello del direttore generale di Comieco, Carlo Montalbetti, e quello di Roberto De Santis, presidente Conai che hanno illustrato i piani e le attività messe in atto dal sistema consortile nel Mezzogiorno.

La prima edizione degli Stati Generali del Sud si è chiuso con il forum ‘Perché scommettere sul Sud? Cosa fare, come fare, con chi’. Sono intervenuti, tra gli altri, il vicepresidente Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, il vicesindaco di Napoli, Raffaele del Giudice, i rappresentanti istituzionali delle Regioni e dei Comuni.

 

 

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