CASO MAGALLI: DOPO LA GAFFE L’U.DI.CON. RICHIEDE UNA SANZIONE DA DEVOLVERE AL COMUNE DI CASIGNANA

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Giancarlo Magalli si è guadagnato l’ira funesta della Calabria e non solo, in seguito ad un’affermazione choc fatta durante una puntata de “I fatti vostri”.

A provocare l’uscita infelice del presentatore Rai, la mancata risposta telefonica di Antonio da Casignana, durante uno dei giochi a premi del programma televisivo. Magalli dopo l’ultimo squillo a vuoto della chiamata ha detto: “ci abbiamo provato anche oggi, se poi andate in giro a scippare le vecchie non è colpa nostra”.

Come se non bastasse al tentativo di smorzare i toni, il conduttore ha aggiunto “lo fanno. Non stanno a casa perché a quest’ora si danno a queste attività criminali”.

Immediata la reazione dei telespettatori, calabresi e non che chiedendo delucidazioni sul suo profilo Facebook hanno ricevuto una risposta di circostanza: “Era solo una battuta per dire che la gente fa tutti pur di non stare a casa a rispondere al nostro gioco”.

Nonostante il tentativo di sminuire la frase paragonandola ad una semplice gaffe, l’Unione per la Difesa dei Consumatori e degli Utenti ha scritto alla Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi, nonché alla padrona di casa, la Rai, al fine di sollecitare dei provvedimenti urgenti nei confronti del conduttore.

Secondo l’U.di.Con. si è trattato di “un attacco diretto ed immotivato alla dignità e alla rispettabilità di tutti i Calabresi, ed è indice di forte pregiudizio degli stessi, etichettati su un programma a diffusione nazionale quali soggetti abituati a delinquere”.

Viene dunque chiesto un richiamo ufficiale nonché una sanzione pecuniaria da devolvere in beneficienza al Comune di Casignana.

Sicuramente, dopo il polverone provocato, la prossima volta Magalli starà attento al peso specifico delle parole, specie se in diretta nazionale.

SARA FAZZARI

 

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