Mar. Apr 13th, 2021

 

Il 17 Novembre scorso si è definitivamente concluso in fase di indagini preliminari, con l’emissione di ordinanza di  archiviazione emessa dal GIP presso il Tribuale di Palmi, il procedimento penale nato a carico dell’ex Sindaco avv. Renato Bellofiore (difeso dall’avv. Domenico Dato), dei componenti della sua Giunta (Rizzo, Della Vedova, Dato, Longobucco), del segretario comunale Corrado e del responsabile dell’ufficio comunale di Gioia Tauro avv. Musitano, tutti denunciati “azzardatamente” nell’agosto 2013 dai componenti del direttivo del circolo tennis Gioia 74, presieduto dall’avv. Francesco Sofia, per ipotesi di presunto abuso d’ufficio e presunti falso e truffa. Procedimento per il quale già il Pubblico Ministero nel 2014 aveva chiesto l’archiviazione stante l’infondatezza delle accuse mosse a cui però l’avvocato Sofia con accanimento si era opposto.

La vicenda, definita fin da subito  dagli amministratori vittime delle denunce infondate,  assurda e paradossale, ebbe  vasto clamore in città per l’eco che la stampa diede a tale notizia.

Da una parte i componenti del Circolo che a detta del suo Presidente avv. Sofia, dovevano ritenersi addirittura portatori di una “missione soggetta a comandamenti superiori ed una gerarchia etica nella quale prevale la legge della nostra coscienza morale” che qualificavano i presunti abusi edilizi perpetrati all’interno del terreno comunale dove sorge il circolo e per i quali pendono ben due processi penali a carico del Presidente Avv. Francesco Sofia, come semplici migliorie,e che  ritenevano assolutamente meritorio quanto da loro perpetrato arrivando a stigmatizzare il comportamento dell’Amministrazione in carica affermando, a più riprese, non solo che “ un’Amministrazione intellettualmente onesta non avrebbe mai avuto il coraggio di ostacolare questo percorso” ma che tutto sarebbe da ricondurre ad un’ipotesi ritorsiva legata all’attività professionale del suo presidente svolta a loro dire nell’anno 2013;

Dall’altra l’Amministrazione comunale Bellofiore la quale ribadiva che l’ipotesi ritorsiva era una semplice ciarla cittadina, inventata ad hoc per spostare l’attenzione dalla vera ed unica vicenda rilente perchè di carattere penale – ossia i presunti abusi edilizi perpetrati e contestati dal Pubblico Ministero e aventi rilevanza penale – ad altre questioni totalmente inventate. Giacchè tale assurda teoria della ritorsione aveva già ottenuto dal Tribunale di Palmi una sonora bocciatura da specifico ed altro decreto di archiviazione che, in parte motiva, definiva poco seri gli elementi posti a sostegno della medesima, evidenziava – con riferimento alla missione poco sopra richiamata – come nessuno  potesse  ritenersi “legibus  solutus”(ossia aggigiungiamo noi “sciolto dalle leggi” che poteva esistere solo nei regimi di tipo imperiale o monarchico allorche alcuni cittadini non erano tenuti al vincolo di rispettare le leggi esistenti) dovendo  rispettare, innanzitutto, sempre e comunque la Legge;  richiamava, infine, la pendenza ad oggi di ben due rinvii a giudizio con processo penale in corso di svolgimento presso il Tribunale di Palmi a carico del Presidente del Circolo per abusivismo edilizio, violazioni sismiche e paesaggistiche ed altro riferibili ai lavori all’interno del circolo medesimo che escludevano in radice, in difetto di presentazione di apposita sanatoria e apposite autorizzazioni di altri Enti (tra i tanti si citano le Ferrovie dello Stato per il vincolo a loro favore di inedificabilità entro una certa fascia che il circolo tennis non stava rispettando), ogni  possibilità di soluzione.

Il Tribunale di Palmi, nella persona del GIP dott. C. A. Indellicati, con motivazione risoluta, decisa, inequivocabile, e definitiva, scrive che “condivide appieno” quanto rappresentato dal Pubblico Ministero (in realtà i PM sono stati due a chiedere l’archiviazione il primo PM nel 2014 ossia quello che condusse le indagini e chiese l’archiviazione ed il secondo PM nel 2016 presente in udienza camerale di opposizione all’archiviazione anch’esso favorevole ad archiviare) nella parte motiva della richiesta di archiviazione.

Si osserva comunque che tra le altre motivazioni che hanno portato il PM a chiedere l’archiviazione, condivisa dal Gip, vi è scritto che “ l’A.G. ha comunque rinviato a giudizio il Sofia per gli abusi edilizi evidenziati dagli organi comunali di Gioia Tauro” , che “ le indicazioni temporali fornite dal Bellofiore in ordine agli atti di controllo (mancati pagamenti della luce e dell’acqua pubblica consumata dal circolo tennis ndr) compiuti in data antecedente all’asserita causale/questione “Alagna” sono state oggettivamente riscontrate “ e che “ la delibera in contestazione (incarico avvocato esterno ndr) a seguito delle indagini è risultata sostanzialmente corretta”) e ha posto fine alla vicenda.

Renato Bellofiore già sindaco

Jacopo Rizzo già vice sindaco

Monica della Vedova già assessore

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