Gio. Gen 28th, 2021

Il servizio televisivo “Le Iene” andato in onda ieri sera circa la radioattività delle spiagge calabresi, in particolare del tratto di costa del comune di Montauro (Calalunga), ha determinato  un sentimento di profonda angoscia e sgomento.

E, del resto,  non poteva e non doveva essere altrimenti.

 

L’informazione è sacrosanta, ma, ovviamente, deve essere veritiera e oggettiva e bene hanno fatto i conduttori delle iene a concludere che “…………. abbiamo utilizzato uno strumento autonomamente acquistato, tramite internet, a poche centinaia di euro e non possiamo dire se quei valori siano effettivamente pericolosi , non è il nostro mestiere, non spetta a noi,  ma saremmo ben felici che le autorità competenti diano una risposta rassicurante …..” .

La salute delle persone è un bene assolutamente prioritario ed è al di sopra di tutto, proprio per questa ragione è giusto fare chiarezza e non incentivare la disinformazione. Non si può parlare di radiazioni ed inquinamento senza nessun documento che attesti la situazione reale, non si può creare un facile e giustificato allarmismo, distruggendo  l’immagine e l’economia di un territorio che vive di turismo balneare.

È giusto fare chiarezza ed è giusto che le autorità si mobilitino, come già stanno facendo, che comunichino con solerzia i risultati che emergeranno dalle analisi, e sarà ancora più giusto che, qualora, come tutti ci auguriamo, tali analisi dovessero non destare la minima preoccupazione, i servizi di informazione garantiscano la medesima enfasi.

Se, invece, dovesse  essere tutto confermato, allora dovranno essere  adottate tutte le misure straordinarie per salvaguardare la salute dei cittadini e, contestualmente, perseguiti coloro che si sono macchiati di questa terribile nefandezza.

 

Referente delle sezione Turismo Confindustria Catanzaro

Caterina Froio

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