Ven. Mag 7th, 2021

Scrittore, poeta, giornalista e grande inviato ma anche sceneggiatore e critico cinematografico. All’intellettuale di San Luca, autore di opere immortali come “Gente in Aspromonte” e “L’età breve”, del quale quest’anno ricorre il sessantesimo anniversari della morte, è dedicato l’evento “Corrado Alvaro e il cinema italiano” che si terrà a Taverna nel complesso dell’ex Convento dei Domenicani che ospita le sale del Museo civico dal 2 al 30 dicembre.

L’iniziativa, inserita nell’ambito della decima edizione del Premio Mario Gallo e promossa con il patrocinio di Mibact, Regione Calabria e Comune di Taverna-Museo civico, è stata presentata alla stampa dal sindaco della cittadina presilana Sebastiano Tarantino, dal consigliere delegato alla Cultura
Clementina Amelio e dai curatori Eugenio Attanasio, presidente della Cineteca della Calabria e da Antonio Renda della Fototeca della Calabria. In programma una mostra documentaria (con
locandine inedite), una rassegna di film e alcuni incontri. Si parte venerdì 2 dicembre con il convegno “Corrado Avaro e il cinema italiano: dalla scrittura alla sceneggiatura” al quale,
oltre a Tarantino e Attanasio, parteciperanno il direttore della Cineteca Govanni Scarfò e Luigi La Rosa dell’associazione Teatri di Calabria. Previsto un reading di Maria Rita Albanese. A seguire saranno proiettati i film Terra d’Alvaro di Gian Paolo Callegari e l’Amata alla finestra di Giuseppe Ferrara.
Domenica 4 dicembre sarà la volta di Fari nella nebbia di Gianni Franciolini, film del ’42 sceneggiato da Alvaro, mentre lunedì 5 dicembre doppio appuntamento con Nella terra di Melusina di Antonio Renda e a seguire, per omaggiare la memoria del regista recentemente scomparso, Il nostro tempo e la speranza di Mario Foglietti. Martedì 6 dicembre proiezioni di Roma ore 11.00 di Giuseppe De Santis, con tra i protagonisti Raf Vallone, e mercoledì 7 dicembre serata di gala con la presentazione del libro di Isabel Russinova “Reinas”.
“La figura di Alvaro come scrittore di cinema – ha detto Attanasio – non è forse molto conosciuta principalmente in Calabria, ma la sua impronta soprattutto tra gli anni ’30 e ’50 ha avuto grande importanza. Alvaro tra le tante collaborò alla stesura della sceneggiatura di una delle pietre miliari della
cinematografia italiana Riso Amaro di Giuseppe De Santis. In questa rassegna proporremo degli inediti come Fari nella nebbia di Gianni Franciolini. Parlare di artisti come Corrado Alvaro non è mai abbastanza e soprattutto è importante parlarne in una culla della cultura come la città di Mattia Preti”.

“Questa iniziativa – ha sostenuto Tarantino – si inserisce nel percorso di riscoperta e valorizzazione delle risorse culturali avviato dalla nostra amministrazione. Uno degli appuntamenti ulteriori sarà la mostra
confronto tra Mattia Preti e il Guercino in cantiere per la prossima primavera”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere delegato Amelio. “Abbiamo aderito subito – ha aggiunto – alla proposta della Cineteca convinti della bontà dell’iniziativa e confortati dalla storia di questa istituzione culturale. Il nostro obiettivo è una programmazione di lungo respiro e l’attività fin qui realizzata si muove in questa direzione”.

Facebook Comments

Di

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.