Intervista della Roccisano a Report: “L’assessore paga un prezzo non suo”

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Abbiamo visto con attenzione il servizio andato in onda nella trasmissione Report di Rai 3, un’intervista a Federica Roccisano assessore regionale al lavoro ma anche con la delega alla scuola, abbiamo scoperto con stupore che si sono persi circa €550.000 destinati dalla Comunità Europea al trasporto per disabili. Siamo dispiaciuti ovviamente che Federica non sia riuscita a dare una pronta risposta sull’argomento ma in fondo è assessore regionale da circa un anno, i fondi si riferiscono al periodo precedente ed  anche ai governi regionali precedenti, certamente risulta difficile attribuirgli grandi responsabilità avrebbe dovuto sapere, ma più di lei avrebbero dovuto sapere i dirigenti e funzionari regionali che in quell’ assessorato hanno ricoperto incarichi importanti di responsabilità e che purtroppo non hanno fatto fino in fondo il loro dovere. E’ vero l’assessore detta l’indirizzo politico ma i tecnicismi devono essere cosa propria dei dirigenti che vengono pagati proprio per questo.

Poi se volessimo entrare in merito a come è stata realizzata l’intervista , permetteteci da addetti ai lavori e da tecnici della televisione, sappiamo benissimo che i fuori onda non si mandano in trasmissione, non è etico, non è corretto, con certezza possiamo affermare che se Telemia avesse mandato anche qualche fuori onda di interviste realizzate nei propri studi probabilmente molti amministratori e/o politici locali e nazionali, oggi,  non sarebbero al loro posto. Ma sappiamo che le regole del buon giornalismo vietano sia dal punto di vista etico e morale la trasmissione di immagini e filmati che si riferiscono a momenti che non fanno parte dell’intervista stessa. E se quell’intervista di Report voleva essere uno scoop, o una trappola nei confronti dell’ assessore Roccisano, allora possiamo dire che l’amministratrice regionale ci è cascata in pieno. Sul piano dell’impegno e della buona volontà certamente alla Roccisano non possiamo attribuire alcune negligenze. Conosciamo la dedizione con cui ogni giorno fa fronte ai vari problemi del suo assessorato, specie delle persone disabili, e ne siamo stati testimoni più volte con le nostre telecamere. Ne siamo certi, che in questa vicenda l’assessore pagherà un prezzo non suo, ma appartenente ad un’intera casta politica che per anni ha gestito il potere regionale traendone vantaggio e profitto diretto. In questa vicenda ovviamente non esistono solo responsabilità politiche ma anche gestionali. E se €550.000 sono ritornati indietro all’Europa sicuramente qualche dirigente e funzionario dovrà pagare per responsabilità diretta, l’assessore invece pagherà solo il prezzo per la sua ingenuità.

Giuseppe Mazzaferro

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