Sab. Gen 23rd, 2021

Come una bomba ad orologeria scoppia la polemica a pochi giorni dall’evento meteorico (acquazzoni del 24 e 25 novembre) che ha nuovamente creato danni nei comuni della fascia Jonica. Da Bovalino alza il tiro il coordinatore cittadino di Forza Italia Filippo Savica che critica l’operato delle Amministrazioni comunali che, a suo dire, non sono stati vigili e pronte ad intervenire per tempo per arginare i danni del maltempo. “E’ vergognoso, scrive Savica,  che da Roccella a Melito P.S. quando arriva il maltempo si verifica sempre una catastrofe che mette in ginocchio l’intera fascia jonica.

Posso capire che nei Paesi collinari e di montagna possano verificarsi frane ma è inconcepibile che nei comuni marini si verifichino cose da terzo mondo, come se fosse scoppiata un guerra: strade piene di fango, allagate, negozi danneggiati, blocco completo della circolazione e pericolo per la strada ferrata.

A Bovalino i danni si concentrano sempre nelle stesse zone. Nei mie precedenti comunicati, continua Savica, ho sempre attenzionato la situazione dei valloni “Malachia”, “San Giorgio”, Sant’Elena, delle “Femmine” con sterpaglie e canneti che si trasformano, nel caso di piogge continue,  in vere e proprie mine, pronte ad esplodere. Purtroppo non ho notato alcun intervento di messa in sicurezza e di pulizia sui canaloni e con grande dispiacere oggi dobbiamo testimoniare soltanto i danni

Certamente non bastava solo questo intervento, a risolvere il problema, considerato che il  temporale è stato di grosse dimensioni, ma sicuramente, una doverosa manutenzione, avrebbe facilitato lo scorrimento dell’acqua. Una cosa molto strana che ho notato non solo a Bovalino è stata la mancanza più totale di mezzi di soccorso pronti ad intervenire nemmeno quando si sapeva in anticipo dell’allerta meteo.  I soccorsi e le riunioni operative sono arrivate quando si è verificato il peggio. Ritengo che le unità di crisi e i mezzi specializzati devono essere pronti prima degli eventi e prestare servizio di vigilanza laddove ci sono zone critiche che possano arrecare danni alla popolazione. Mi auguro che queste unità di crisi possano alleviare le sofferenze di tutti quei cittadini che ad oggi hanno perso tutto per l’incuria di chi ci ha amministrato e di chi ci amministra”. Dalle realtà locali Savica passa poi a considerazioni politiche regionali: “Una responsabilità molto importante sulla gestione della unità di crisi è del governatore Oliverio e della sua giunta di nominati, che non si sono degnati di inviare i mezzi della protezione civile a loro disposizione in tutti quei Paesi in allerta meteo prima dell’arrivo del temporale. Mi auguro che adesso la Regione e il Governo paghino i cittadini per i danni subiti, in tempi brevi, per dimostrare che noi abitanti della jonica non siamo figli di un Dio minore”.

 

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