Terribile incidente sulla S.S. 106 soprannominata la Strada della Morte. Coinvolte 8 persone, tra cui 1 Carabiniere in fin di vita

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La chiamano la strada della morte, stiamo parlando dei 491 km della Strada Statale 106, quella che collega Reggio Calabria a Taranto, la strada percorre tutta la costa Ionica della Calabria e della Basilicata, ma anche una parte di quella pugliese.

Il soprannome terribile che le hanno dato è dovuto al fatto che su questa strada avviene il maggior numero di incidenti stradali e mortali, lo testimoniano tutti quei mazzi di fiori al bordo della strada che la trasformano in un vero e proprio cimitero.

L’ennesimo incidente è successo nel pomeriggio di ieri, quando un furgone, con a bordo 5 senegalesi, si è scontrato con una pattuglia dei carabinieri con 3 ufficiali a bordo, di cui 1 ricoverato e adesso in condizioni critiche, è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Pugliese di Catanzaro.

L’incidente è successo nei pressi del Comune di Badolato, i mezzi si sarebbero colpiti frontalmente, sono ancora in corso gli accertamenti della polizia ma l’Anas ha chiuso quel tratto di strada alla circolazione dei mezzi. Gravissimi i disagi con lunghi chilometri di coda.  Il personale Anas è intervenuto sul posto anche al fine di ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile.

Le cause dello scontro sono ancora da accertare, ma non si esclude si sia trattato dell’asfalto scivoloso a causa della pioggia.

Secondo il rapporto Aci-Istat la Statale 106 presenta il più alto tasso di mortalità per chilometro registrato su tutte le arterie italiane. Il tratto della provincia di Cosenza ha contato 13 morti in 22 incidenti solo nel 2009, dal 2010 al 2015 i morti non sono mai diminuiti, basti pensare che solo nell’anno 2016 ci sono stati incidenti quasi ogni due settimane. Ancora più a Sud, nella strada che percorre tutta la provincia di Reggio Calabria ha lasciato la sua vita una persona quasi ogni 9 incidenti. Una media altissima rispetto alla situazione delle altre strade italiane.

A oggi quello che emerge è uno Stato assente e non in grado di risolvere un problema piuttosto chiaro: la Strada Statale 106 andrebbe chiusa, rimodernata e messa in sicurezza il più in fretta possibile, sempre se non si vuole continuare ad essere fautori di terribili stragi umane.

Carlotta Tomaselli

 

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