Mar. Mag 18th, 2021

Le attività ispettive condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria e della
Compagnia di Vibo Valentia, nell’ambito di controlli fiscali su immobili adibiti ad alberghi
ed attività commerciali operanti sulla fascia costiera vibonese, hanno permesso di
constatare, con riferimento agli anni d’imposta dal 2012 al 2015, numerosi casi di
evasione dell’Imposta Municipale sugli Immobili, tributo che, con il taglio dei trasferimenti
da parte del governo centrale, influenza in modo sempre più significativo i bilanci degli
Enti Locali.
Le investigazioni sono state sviluppate attraverso un’attività preparatoria basata sulla
raccolta di dati relativi agli immobili e sulla collaborazione con gli Enti locali. Dopo avere
rilevato gli immobili accatastati nella categoria catastale D (nello specifico: le strutture
alberghiere – categoria catastale D/2 – ed i fabbricati costruiti o adattati per le speciali
esigenze di un’attività commerciale – categoria catastale D/8) ed identificato le persone
fisiche e/o giuridiche intestatarie degli immobili, sono stati esperiti accertamenti presso
l’Ufficio Tributi dei Comuni al fine di confermare le risultanze delle interrogazioni alle
banche Dati e determinare l’esatto ammontare dell’imposta dovuta. Una volta individuato
il proprietario dell’immobile e l’esatto ammontare dell’I.M.U. dovuta, così come
determinata dall’ente comunale, le Fiamme Gialle hanno consultato la banca dati
dell’Anagrafe Tributaria al fine di verificare la presenza di modelli di pagamenti F24,
inerenti il tributo in questione, e la loro congruità rispetto all’ammontare statuito dal
Comune.
Gli accertamenti esperiti hanno fatto emergere molti casi di totale evasione dell’I.M.U.
per un importo complessivo di € 679.043,00.

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