Gio. Gen 21st, 2021

Un incendio è divampato stanotte nella baraccopoli creatasi all’interno della tendopoli realizzata dal Ministero dell’Interno a San Ferdinando e che accoglie oltre mille migranti di origine africana nella Piana di Gioia Tauro per la raccolta delle arance. Due migranti sono rimasti feriti lievemente dal rogo che sarebbe di natura accidentale. Le fiamme si sarebbero sprigionate da un falò acceso nei pressi di una baracca per difendersi dal freddo. Le fiamme,però, si sono propagate distruggendo una decina di altre costruzioni precarie realizzate con materiale di fortuna tra legno e plastica. Distrutta anche una piccola baracca adibita a chiesa e dove ogni domenica veniva celebrata la messa. Sul posto agenti del Commissariato di Gioia Tauro, carabinieri della Stazione di San Ferdinando e della Compagnia di Gioia Tauro e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Palmi che hanno spento l’incendio evitando che si allargasse a tutta la tendopoli e alla baraccopoli.

L’incendio della notte scorsa ripropone la questione dell’accoglienza dei migranti, utilizzati come braccianti nella Piana di Gioia Tauro, ospitati nella tendopoli dell’area industriale accanto alla quale è sorta una vera e propria baraccopoli. A causa del freddo, infatti, i migranti hanno un solo modo per riscaldarsi: accendere piccoli falò davanti alla baracche, costruite come possibile perché le tende allestite dalMinistero dell’Interno non riescono ad accogliere tutti coloro  che arrivano. I migranti rimasti senza riparo sono stati accolti nelle tende e in altre baracche.

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