Lun. Mag 10th, 2021

La tratta ionica Reggio-Taranto è la terza tra le dieci peggiori linee ferroviarie d’Italia. E’ quanto emerge dal Rapporto Pendolaria 2016 di Legambiente. “La Reggio Calabria-Taranto – è scritto in una nota di

Legambiente – è una linea al Sud che potrebbe rappresentare la spina dorsale dei collegamenti tra le diverse regioni, i centri turistici e i porti, garantire un servizio di qualità per studenti, turisti, lavoratori. E invece è in uno stato di degrado incredibile, con tagli ai collegamenti e una situazione
mortificante per i pendolari. Con il nuovo orario da Reggio a Taranto, vi saranno solo 4 collegamenti al giorno (di cui un solo Intercity diretto con oltre 7 ore di viaggio) mentre il treno più veloce impiega 6 ore e 15 minuti, con tre cambi a Paola, Castiglione Cosentino, Sibari. Da Sibari, inoltre, il treno non c’è più, per cui si continua in pullman. Purtroppo la linea continua a vedere ennesimi assurdi tagli al servizio, pari al 20% dal 2010, con la cancellazione di 2 intercity, 4 intercity notte, 5 treni espresso, 7 treni espresso cuccetta, 2 treni interregionali”. Secondo i risultati di Pendolaria 2016 “un altro dato
sconcertante è l’età media dei treni circolanti che, in Calabria, è di 22,1 anni. Ancora più sconcertante è che il 71,3% dei convogli ha più di 15 anni di età. In particolare è la fascia Ionica ad essere più colpita e penalizzata ma in generale, sia che si tratti di convogli gestiti da Trenitalia sia per quelli di Ferrovie della Calabria, si vedono circolare treni (circa 120 in tutto) che aggravano la già difficile situazione del servizio, creando molto spesso ritardi a causa di porte guaste. Anche i livelli di comfort dei pendolari sono desolanti vista l’assenza di climatizzatori nella grande maggioranza delle carrozze e dei guasti molto frequenti anche ai servizi igienici”.

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