Mar. Gen 26th, 2021

Al fotofinish, quando i lavori del Consiglio Regionale volgevano al termine, è spuntata in aula una mozione presentata da Vincenzo Ciconte, del Partito Democratico, relativa alla struttura commissariale per il piano di rientro dal debito sanitario. Com’è noto, il Parlamento ha licenziato la Legge di Bilancio 2017 la quale, ai commi 395 e 396, ridefinisce i poteri dei Commissari ad acta per le regioni, come la Calabria, in piano di rientro dal debito sanitario: i poteri commissariali tornano in capo ai Presidenti delle Regioni rimuovendo le incompatibilità precedentemente esistenti. In sostanza la nuova norma consente ai presidenti delle regioni Campania e Calabria, Vincenzo De Luca e Mario Oliverio, di assumere le funzioni di commissario straordinario alla sanità. La legge nazionale è già in vigore. Tecnicamente dunque, Oliverio potrebbe essere investito della nuova carica già a margine del prossimo Consiglio dei Ministri. In ogni caso, in tempi estremamente brevi. Per questo i provvedimenti strategici assunti da Scura nelle ultime ore, con effetti a lunga scadenza come quello relativo al budget 2017, sono apparsi ai consiglieri regionali, non rispettosi delle determinazioni assunte dal Parlamento. Che la presenza di Massimo Scura e del suo vice Urbani non andassero giù alla politica nostrana era cosa risaputa. Ieri questa insofferenza è stata certificata dal voto favorevole alla mozione di Ciconte anche da parte delle opposizioni, sottolineato dagli interventi dei consiglieri Sinibaldo Esposito, Fausto Orsomarso e Domenico Tallini.

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