Referendum: Covello, non sono accettabili mistificazioni

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“Mancano poche ore al voto. Abbiamo cercato di spiegare al Paese perché è importante votare Si alle riforme. In questi anni abbiamo cercato di fare del nostro meglio e ogni giorno lo abbiamo speso per l’Italia affinché recuperasse fiducia e credibilità. I dati testimoniano questo impegno. Sappiamo che serve di più, soprattutto al Sud, ma non sono accettabili mistificazioni”. Lo ha affermato Stefania Covello, deputata del Pd e responsabile nazionale del Mezzogiorno e dei Fondi europei, stasera a Cosenza per chiusura campagna per il Sì. “Dopo 7 anni di crisi, occupazione e pil sono tornati a crescere. Dal 1 gennaio – ha aggiunto – torna la decontribuzione per i neoassunti al sud. La legge di stabilità da risposte, coniugando equità e sviluppo, senza illusioni neo assistenziali. Abbiamo sbloccato il rinnovo del contratto del pubblico impiego, aumentato le pensioni minime, modificato la legge Fornero, chiuso il capitolo esodati. Le chiamano mancette e c’é chi dice, in maniera dispregiativa, che sono solo misure ‘referendarie’. A me ricordano la canzone di Antoine: ‘tu sei bello e ti tirano le pietre, tu sai brutto e ti tirano le pietre. Ovunque tu andrai qualunque cosa fai sempre pietre prenderai’. Si sa che per chi governa è così ma va bene se serve all’Italia. Anche la riforma costituzionale l’abbiamo presentata e votata in Parlamento per avere una Italia più moderna. Senza intaccare la prima parte, quella dei valori, abbiamo tolto il bicameralismo, modificato il Senato, diminuito di 215 unità il numero dei parlamentari, rivisitato il titolo V, sì quello a ispirazione leghista, quando la Lega era ‘costola’ della sinistra. Nel merito in questi giorni abbiamo smontato tutte le obiezioni a tal punto da far scattare falli di reazione da parte del cartello del No. Alla fine a personalizzare lo scontro sono stati altri e non Matteo Renzi. Certo è triste vedere ex leader del nostro partito usare un linguaggio simile ai 5 stelle. Ma sappiamo che le ragioni sono superiori alle cattiverie e al veleno iniettato nel dibattito pubblico”. “Domani – ha concluso Stefania Covello – è giorno di riflessione ciascuno lo usi davvero per pensare per valutare, per chiudere gli occhi e sintonizzare il cuore, non la pancia, con il Paese. Abbiamo una opportunità storica di cambiare e di vincere la sfida contro i disfattisti, contro coloro che sanno solo insultare, basti vedere cosa hanno potuto scrivere su Bocelli e Zanardi solo per aver sostenuto il Si. È quella l’Italia che vogliamo? Io non penso. Allora diciamo Sì al futuro e non rassegniamoci a questo interminabile gioco dell’oca fatto a danno del Paese. Cogliamo questa occasione. SI..amo l’Italia”.

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