Mer. Gen 20th, 2021

Non sono nemmeno trascorsi due giorni dalla pubblicazione del nostro servizio sul terrorismo. Ciò che i due grandi specialisti, ovvero il maestro e l’ispettore Giuseppe Cavallo, avevano paventato si è verificato puntualmente.  Anis Amri, il killer di Berlino, è rimasto ucciso, la scorsa notte, dopo un conflitto a fuoco con la polizia, alle porte di Milano. E’ avvenuto verso le tre di notte, dopo  controllo della polizia a Sesto San Giovanni. Due coraggiosi agenti hanno risposto al fuoco dell’estremista, evidenziando che l’Italia è in prima linea nella difesa della pubblica incolumità. Lo avevano espresso i due specialisti (il maestro Giuseppe Cavallo e il suo omonimo, ispettore, titolare dell’agenzia Serpico, di Locri), nel nostro servizio, “Bisogna avere fiducia nell’azione, meticolosa e costante, delle Forze dell’Ordine e dei nostri Servizi Segreti. Istituzioni che tutto il mondo ci invidia, per la loro elevata professionalità e bravura” e, ancora, “bisogna saper reagire, nel modo giusto, per prevenire e scongiurare qualsiasi minaccia. E’ innegabile che l’Italia e l’Europa hanno perso la pace ovvero quel clima di tranquillità che si è respirato e vissuto, per decenni.” Le affermazioni profetiche, precise e puntuali, del team Cavallo, hanno trovato riscontro, fortunatamente positivo, la scorsa notte, dimostrando che l’Italia è capace di grandi atti di coraggio, di solidarietà e di prontezza operativa.

Il terrorista Anis Amri

Un plauso, dunque, alle forze dell’ordine ma, soprattutto, al grande e generoso popolo italiano. “Bisogna, comunque, tenere la guardia alta” – ha espresso il dottore Giuseppe Cavallo (nella foto, a destra, con gli occhiali) – “perché è stato eliminato un peccatore (il terrorista), ma non il ‘peccato’ (ossia la causa: il terrorismo)”!

Servizio di Chiara Landini

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