AGGUATO A FRUTTIVENDOLO: FORSE UN REGOLAMENTO DI CONTI

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Il cerchio si starebbe stringendo intorno ad una sola persona. Avrebbe, infatti, agito da solo l’assassino che intorno alle 19 di ieri ha aperto il fuoco, sparandolo e uccidendolo Francesco Berlingieri, 57 anni. Un omicidio avvenuto davanti al suo ortofrutta in via Fiume a Sambiase, Lamezia Terme. La vittima stava scaricando delle cassette di arance dal furgoncino parcheggio davanti al negozio quando, uscendo dall’attività commerciale, è stato colpito da 4 colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata da un killer a bordo di un motorino. Questo quanto emerge dalle prime indagini, dalle testimonianze raccolte e dalla visione delle telecamere da parte degli agenti del Commissariato di Polizia di Lamezia, diretti da Antonio Borelli. Nella stessa circostanza è stato colpito ad una gamba anche un nipote della vittima, un bambino di otto anni che stava aiutando lo zio a scaricare delle cassette di frutta. Il ragazzino è rimasto lievemente ferito da un colpo di rimbalzo trovandosi proprio dietro lo zio e trasportato dall’ambulanza all’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia. Le condizioni del piccolo, che è stato ricoverato nell’ospedale di Lamezia, fortunatamente non sono gravi. Sul posto, nell’immediatezza, oltre ai sanitari sono giunte diverse pattuglie della Polizia, per i rilievi del caso insieme alla Scientifica, e dei carabinieri guidati da Pietro Tribuzio che hanno regolato la circolazione. Sul movente, al momento, non si esclude alcuna ipotesi. É verosimile, comunque, che l’agguato sia da collegare ad una vendetta maturata negli ambienti della criminalità rom di Lamezia Terme.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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