Lun. Gen 25th, 2021

A Polistena in migliaia per dire no a guerre e conflitti

Migliaia di persone hanno partecipato stasera a Polistena, in Calabria, alla ventinovesima Marcia della Pace di Capodanno organizzata dall’associazione “il Samaritano”. “La non violenza stile di una politica per la pace” è stato lo slogan impresso su uno striscione, preceduto da una lunghissima bandiera arcobaleno, che ha aperto il lungo corteo formato da giovani, meno giovani, famiglie, delegazioni di immigrati della Tendopoli di San Ferdinando e da un gruppo di studenti egiziani. A metà percorso alcuni profughi siriani hanno offerto le proprie testimonianze raccontando il dramma della guerra e la sofferenza provocata dal conflitto in atto. I profughi hanno ringraziato il popolo italiano per l’accoglienza che stanno ricevendo. Molti di loro, infatti, sono qui anche per curarsi. E’ seguita un’esibizione della cantastorie calabrese Francesca Prestia che ha dedicato un canto alle donne calabresi vittime della ‘ndrangheta. “Nonostante – ha detto don Pino Demasi, parroco di Polistena, referente di Libera nella Piana e promotore dell’iniziativa – i tempi difficili che stiamo vivendo, attraversati da troppe guerre, dal terrorismo e da una violenza che pesa soprattutto sui più deboli e nonostante il vile attentato di stanotte ad Istanbul, abbiamo scelto, ancora una volta, di cominciare l’anno fuori dalle case, di scendere in piazza per dire sì alla pace, per ribadire che la pace è possibile e per sottolineare che è il bene più prezioso dell’umanità”. La manifestazione si è conclusa con la celebrazione della Messa nel duomo cittadino presieduta dal vescovo della Diocesi di Oppido – Palmi, mons. Francesco Milito.

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