Mar. Gen 19th, 2021

Lettera inviata  al sindaco, ai consiglieri di maggioranza, ad Attilio Tucci.

Carissimi,

Purtroppo, per ragione di salute, non posso essere presente alla vostra riunione. Mi dispiace, anche perché avrei voluto spiegare il senso  dell’iniziativa che avrei voluto prendere per domenica 8 gennaio e di cui avevo dato comunicazione ad ognuno di voi.

Detta iniziativa aveva un solo scopo:  tentare di comunicare, in un pubblico dibattito aperto alle domande delle associazioni, della stampa, dei comuni cittadini, ciò che io intendo per “Progetto Paese” e che- sicuramente per seri limiti miei- non sono riuscito a trasmettere neanche a molte delle persone che mi sono state più vicine.

Me ne assumo tutte le responsabilità! Tuttavia so per certo che per me si è trattato di una cosa seria e ho ampie prove che come tale sia stato percepito tanto a Caulonia dove i cittadini lo hanno votato nonostante gli oggettivi “disastri” siamo riusciti a provocare alla vigilia  delle elezioni. Sia fuori di Caulonia, dal momento che il nostro Paese è stato un centro non marginale nella dinamica politica, culturale e sociale della nostra Provincia.

Con il passar del tempo ho visto menzionare il progetto  sempre più raramente e da alcuni quasi con fastidio. Successivamente l’ho visto sfiorire e svanire e di ciò non addebito ad alcuno- se non a me stesso- la responsabilità.

Oggi è come l’Araba Fenice “che ci sia ognun lo sa dove sia nessun lo dice”!

Eppure tale “progetto”  ci ha consentito di amministrare il Paese con la massima  efficienza: recuperando fondi persi in precedenza, contribuendo a riavviare lavori fermi da anni( poliambulatorio) spendere senza r fino all’ultimo euro i finanziamenti pregressi ,  di classificarci ai primi posti in tutti i bandi regionali( tanto con il governo Loiero che Scopelliti); aumentare i tributi in entrata estendendo la platea dei contribuenti; effettuare  la  scelta di tassare la reddita rispetto ai cittadini meno abbienti (ICI sui terreni edificabili), contribuire alla seria flessione del contenzioso, partecipare alla distribuzione dei fondi sul PON Sicurezza .

Ne mi sembra poco il fatto che sia stato preservato l’ambente , tenendo pulito il Paese, iniziando ad abituare la cittadinanza alla raccolta differenziata, creando la fossa  asettica di Ursini, estendendo la raccolta dei rifiuti a Campoli e Crochi. Ed, infine a tenere pulita Caulonia quando la Calabria intera affogava nella spazzatura.

Non posso non menzionare la reimpostazione ed  il successo (sia pure in primo grado) in alcune cause nelle quali, qualora  il Comune fosse stato soccombente, lo  avrebbero portato a sicuro dissesto. Ne il rifiuto determinato di pagare parcelle ed espropri non dovuti.

Tuttavia ,fino a questo punto, siamo al normale “buongoverno”  una virtù rara e preziosa.. Non siamo stati immuni da errori e non rivendico meriti particolari. Ognuno- o quasi- ha portato il suo contributo :assessori consiglieri, la maggioranza dei dipendenti e semplici cittadini, tra cui alcuni giovani professionisti.

Basta questo a fare un “progetto Paese”?

Assolutamente no!

Il progetto è un insieme di valori e principi, simboli, atti, scelte ( a volte dolorose) – praticati, realizzati e non predicati- che hanno avuto  la concreta ambizione  di tenere unita una comunità su valori positivi e su un Idea di Paese.  Cito solo alcuni di tali principi: l’evidente disinteresse personale;  la vicinanza agli ultimi;( Di tanti di loro rivedo lo sguardo e potrei citare i nomi , non lo faccio ma ritengo doveroso che l’amministrazione comunale sia soprattutto vicino a queste persone  perché il  valore di una sola persona   vale più di mille piazze); il rispetto del “cittadino” e della “persona umana superando l’antinomia “amici”- “nemici”; la massima trasparenza; il garantismo; l’antimafia sociale.

Avrei mille esempi da fare ma cito solo un esempio: non siamo stati, credo, l’unica amministrazione a bloccare un appalto ad una ditta sebbene in possesso di un regolare certificato antimafia rilasciato in aperto contrasto col certificato penale. L’abbiamo fatto per fondati ed evidenti motivi e con lettera “riservata” spedita alla prefettura chiedendo un “per approfondimento di   indagine ”. Ovviamente di tale nostra richiesta la ditta ne è venuta a conoscenza e non per responsabilità a livello comunale.

L’avrebbero fatto tutti? Non credo!

Del percorso che avevamo iniziato con  Field per la creazione di nuovi posti di lavoro, parlerò in altra circostanza.

Caulonia è stato il secondo Comune , dopo Riace, a praticare un certo modello di accoglienza. Il primo a “concedere” il diritto di voto ai migranti residenti. Ed in quella circostanza siamo stati contatti da centinaia di Comuni tra cui Torino non per la delibera in se ma per la “filosofia di vita” da cui tale scelta scaturiva. Infatti siamo stato il Comune prescelto a rappresentare l’Italia intera nella conferenza promossa dall’Unione Europea a Napoli. L’ accoglienza è stata sempre un tassello di un ventaglio molto più vasto. Convinti come siamo stati e siamo che riuscire ad imporre come valore assoluto la “sacralità della persona umana” sia la forma migliore per sbarrare  ai mali peggiori del nostro tempo.

A chi ha fatto bene il “progetto Paese”? Senz’altro a me! Ma solo  per l’ immensa gratifica ed elevazione  morale che ne ho ricavato! Presumo però che tale beneficio vada esteso ad ognuno di noi ed al Paese intero. Sono convinto che quando una comunità tende a diventare armoniosa all’interno  ed autorevole all’esterno , anche se ciò fa perdere peso specifico a chi guazza nelle risse,  ogni componente ci guadagna!

Questo è il senso dell’intervento che avrei voluto fare l’8 gennaio. Senza accusare nessuno  direttamente ,o indirettamente perché se i successi sono di tutti anche gli insuccessi sono patrimonio comune.

Senza un “progetto” vivo,  più persone messe insieme non sono una coalizione ma un  gruppo grigio e conflittuale al suo interno  . Insomma con l’iniziativa di giorno 8, avrei voluto dare il mio modesto contributo al rilancio dell’iniziativa “Politica”, perché dove e quando questa viene umiliata , dove non esiste alcun progetto, si formano  gruppi di potere che possono pure avere effimere successi ma non hanno alcun futuro.

Avrei fatto male a dire queste cose? Io da anni faccio politica quotidianamente ed a fianco dei più deboli, pur non operando nelle Istituzioni, ne alla guida di alcun partito. In questi anni, la mia forza è stata la mia coscienza. Partendo dell’assoluta consapevolezza di aver dedicato i cinque anni della mia vita di amministratore comunale  al solo e disinteressato progresso del  mio Paese, delle mie Idee, della mia gente. Sulle conseguenze che si subiscono nella pretesa di tenere la testa alta mi sarei intrattenuto se si fosse svolta l’iniziativa dell’8 gennaio!

Come ben sapete, ho sempre curato i rapporti personali ma, (come tanti di voi, anzi tutti,  possono testimoniare) , a patto che sia  bandita la maldicenza e non si sprechino le forze contro il “nemico” di turno, potenziale “amico” di domani. In questo caso , ho cose migliori da fare!

Concludo, con due considerazioni che avrei avanzato a titolo meramente personale e scusate se a questo punto uso il “voi” ( ma non per chiamarmi fuori) ma per dire che ritengo sia giunto il tempo che una  “generazione” di persone piene di passione per Caulonia e per  la propria gente , di idee, di voglia di fare, si assuma le proprie responsabilità. La prima prova che li attende è quella di dimostrare di saper  esser una squadra. Avrei aggiunto:

1)      Dal “progetto Paese” dovete ripartire! Lo ripeto da anni che a questa scelta non c’è alternativa se non la mera lotta per il potere.

2)      Trovate dei criteri- possibilmente oggettivi- per individuare il candidato a sindaco e per la composizione della lista. Non ho nomi da sussurrare all’orecchio di qualcuno, ne da proporre, ne da sponsorizzare. Non avrei motivi per farlo e mi mortifica che qualcuno si sia ritenuto in diritto di pensarlo. Ognuno di noi ha una propria dignità, i propri meriti, i propri difetti. Sarebbe azzardata ogni pretesa di “primogenitura” ma altrettanto inaccettabile il diritto di veto verso chiunque. Infine, e solo nel caso in cui non si riuscisse a trovare l’unanimità, e secondo un criterio, su uno dei nomi resosi disponibile, sarebbe il caso di indire le “primarie aperte” ed approntare un elenco di tutti i cittadini che –riconoscendosi nel “Progetto Paese”- si vorranno iscrivere negli elenchi elettorali.

Io sarò a disposizione su qualsiasi nome esca dalla vostra unità . Un nome, una lista, un Idea, un Progetto, un Paese è questa la mia proposta. Nessuno si illuda che seguirei singole avventure personali, o peggio ancora, disegni contrari agli interessi di Caulonia e di ciò che io- in questa fase della mia vita- intendo per Politica.

Vi ho parlato a cuore aperto , ora tocca a voi valutare se in questa lunga lettera- di cui mi scuso- troverete qualche motivo di riflessione .

Ilario

 

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