CORIGLIANO E ROSSANO VERSO LA FUSIONE

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Una giornata, quella di ieri, storica per il territorio di Corigliano e Rossano. Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato, infatti, la proposta di legge che prevede l’indizione di un referendum consultivo per la nascita di una città unica dalla fusione dei due Comuni. “Si tratta di una decisione, ha detto il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, che porterà alla creazione di una città di oltre 80 mila abitanti. Ancora più importante è il fatto che la fusione di due importanti autonomie locali avvenga in una regione in cui risultano essere rilevanti le litigiosità”.
La risoluzione non era prevista tra i punti all’ordine del giorno della prima seduta dell’anno del Consiglio. Ma è stato il Presidente Oliverio a volerla inserire a tutti i costi. Grazie soprattutto al grande lavoro diplomatico del Consigliere regionale, nonché Segretario Questore dell’Ufficio di Presidenza, Giuseppe Graziano. La proposta, una volta giunta in aula, ha visto la lettura da parte del Presidente del Consiglio Nicola Irto delle tappe che hanno portato il tutto in consiglio. Dagli atti di impulso dei due Comuni al progetto di legge del Consigliere Graziano, fino al via libera della Prima Commissione Affari Istituzionali della Regione: passaggi istituzionali valutati dal Consiglio, che, quindi, ha votato all’unanimità per dare il via libera a Oliverio di poter indire il referendum popolare consultivo sulla Fusione. Questi i passaggi successivi: entro dieci giorni la risoluzione sarà pubblicata ufficialmente, poi il Presidente Oliverio nei successivi 60 – 90 giorni potrà stabilire la data per il referendum popolare consultivo. Il territorio deve avere il tempo necessario per essere preparato all’epocale cambiamento. Una cosa è certa: il futuro nome della Comune unico sarà Corigliano-Rossano. E, almeno fino a quando non nascerà la nuova entità territoriale nessun’altra ipotesi di Fusione potrà essere presa in esame. La sfida, adesso, è far capire ai cittadini delle due città i grandi vantaggi che arriveranno dalla Fusione.
L’obbiettivo sarà dare un nuovo impulso allo sviluppo, la riorganizzazione dei servizi che tenga conto dei bisogni della comunità.
I cittadini saranno chiamati al voto nei prossimi mesi.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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